Moavero: «No all’annessione russa della Crimea. Sanzioni giuste». Ma il contratto di governo diceva ben altro

di Enzo Boldi | 25/07/2018

Moavero sanzioni Russia

L’Italia dice «no» all’annessione della Crimea da parte della Russia e «sì» alle sanzioni contro Putin. Lo ha detto il Ministro degli Esteri e della cooperazione internazionale Enzo Moavero Milanesi, in merito al parere espresso da Matteo Salvini che – per suo conto, ma in teoria per conto del governo italiano – aveva parlato nei giorni scorsi di «legittima annessione russa».

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«Il governo italiano ritiene che vadano sempre rispettate le regole del diritto internazionale, e in particolare i principi legati all’integrità territoriale. È la posizione coerente espressa dall’Ue», ha dichiarato Moavero Milanesi nel corso del Question time alla Camera sollecitato da Laura Boldrini a fornire una linea sulla posizione che il governo italiano intende avere sul discusso referendum sull’annessione della Crimea da parte della Russia. «La posizione del Governo al Consiglio europeo del 28-29 giugno – ha proseguito il Ministro degli Esteri – è stata di non opporsi al consenso e quindi di consentire alla proroga semestrale delle sanzioni».

Moavero sanzioni Russia, giuste le misure scelte dall’UE

«Il Governo italiano – ha sottolineato Moavero Milanesi – ritiene che le sanzioni abbiano carattere strumentale per ottenere il rispetto delle norme internazionali e degli accordi di Minsk. Non sono una punizione, ma devono servire al ripristino della situazione corretta». Eppure, nel famoso contratto di governo firmato da Matteo Salvini e Luigi di Maio, il tema del sostegno alla Russia da parte dell’Italia sul fronte sanzioni UE sembrava essere uno dei punti fondamentali. L’accordo pentaleghista, soprattutto per volere di Salvini, mostrava una linea di appoggio a Putin, ma ora, evidentemente, qualcosa è cambiato.

Moavero sanzioni Russia, il contratto di governo tutelava i rapporti con Putin

Le misure restrittive dell’Unione Europea nei confronti di Mosca, sono state definite ed entrate in vigore nel 2014 in risposta all’annessione della Crimea da parte della Russia e dei continui tentativi di destabilizzazione dell’Ucraina, come accadde con l’abbattimento del volo Malaysia Airlines 17. La linea dei precedenti governi – da Renzi a Gentiloni – è sempre stata quella di pieno appoggio alle decisioni dell’UE sulle sanzioni alla Russia, ma con l’avvento del governo Conte, i piani italiani sembravano esser radicalmente cambiati. «È opportuno il ritiro delle sanzioni imposte alla Russia da riabilitarsi come interlocutore strategico al fine della risoluzione delle crisi regionali (Siria, Libia, Yemen)», si legge al punto 9 del contratto di governo tra Lega e Movimento 5 Stelle. Ma ora, le parole di Moavero Milanesi hanno rimesso in discussione le linee guida dell’Italia sulla politica estera.

Moavero sanzioni Russia, le parole di Laura Boldrini

«Mi fa piacere che il Ministro degli Esteri Moavero Milanesi abbia affermato oggi in parlamento la posizione ufficiale dell’Italia in merito alla illegittima annessione russa della Crimea – ha affermato Laura Boldrini -. Una dichiarazione che di fatto smentisce quanto detto da Matteo Salvini in una recente intervista al Washington Post in cui il Ministro dell’Interno la dichiarava, invece, legittima. Una posizione che avrebbe messo l’Italia in totale isolamento rispetto alla comunità internazionale. Le maldestre incursioni di Salvini in politica estera oltre a evidenziare le contraddizioni di questo governo creano imbarazzo e rischiano di far perdere credibilità al Paese».

 

(foto di copertina: ANSA/MAURIZIO BRAMBATTI)