Svezia, studentessa ferma l’aereo per impedire l’espulsione di un rifugiato afghano

di Redazione | 25/07/2018

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Una coraggiosa protesta per impedire l’espulsione di un richiedente asilo dal proprio paese. È quella di cui si è resa protagonista lunedì scorso una giovane attivista svedese. Elin Ersson, studentessa dell’Università di Goteborg, ha addirittura fermato un volo per costringere gli agenti della sicurezza a scendere dall’aereo e restare con lo straniero sul territorio nazionale. La ragazza, come riportato dalla stampa svedese, aveva acquistato un biglietto per un volo da Goteborg alla Turchia, diretto a Istanbul, dopo aver scoperto con altri attivisti che su quell’aereo sarebbe salito un uomo afghano da espellere. Quando è arrivata a bordo Ersson ha iniziato a ribellarsi. Il video caricato sui social network ha ottenuto in due giorni oltre 2 milioni di visualizzazioni.

La protesta in Svezia: giovane attivista ferma il volo per bloccare l’espulsione di un rifugiato

La ragazza ha affrontato sia il sostegno che l’ostilità di altri passeggeri, divisi sul suo comportamento. «Non voglio che la vita di un uomo venga portata via solo perché non vogliamo perdere il voto», sono state le sue parole. «Non ho intenzione di sedermi fino a quando quella persona non sarà fuori dall’aereo». L’attivista è stata più volte invitata ad interrompere le sue riprese, ma senza esito. «Sto facendo il possibile per salvare la vita di una persona. Finché una persona è in piedi, il pilota non può decollare. Tutto quello che voglio fare è fermare la deportazione, poi rispetterò le regole. Questo è perfettamente legale, non ho commesso alcun crimine».

 

 

Ad un certo punto un passeggero visibilmente arrabbiato per la protesta ha provato a impossessarsi del telefonino di Ersson. Lei ha risposto: «Cosa è più importante, una vita o il tuo tempo? Voglio che lui scenda dall’aereo perché non sarà al sicuro in Afghanistan. Sto provando a cambiare le regole del mio paese, non mi piacciono. Non è giusto mandare la gente all’inferno». Quando finalmente il richiedente asilo afghano è stato portato giù dall’aereo diversi passeggeri hanno applaudito. Swedavia, la società che gestisce l’aeroporto di Goteborg-Landvetter, ha confermato che lo straniero e tre agenti di sicurezza hanno lasciato l’aereo, seguiti da Ersson. Il suo gesto ha riacceso i riflettori, e il dibattito, sul rigido sistema di asilo della Svezia.

(Immagine da video diretta Facebook di Elin Ersson)

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