Scritte omofobe
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Scritte omofobe sullo scontrino, licenziato il cameriere colpevole del gesto

Le polemiche sulle scritte omofobe presenti sullo scontrino di un ristorante in pieno centro a Roma ha scatenato una polemica che non vuole vedere ancora la fine.

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Dopo il brutto fatto di cui è stata vittima una coppia gay, alla sua prima uscita in un luogo pubblico, il ristorante ha deciso di licenziare il cameriere che sullo scontrino a fine cena ha scritto “no pecorino, sì frocio”, dopo che uno dei due ragazzi aveva chiesto di cambiare piatto per la sua intolleranza a quel tipo di formaggio.

Lo riporta Repubblica: “Ieri la notizia fa il giro della Rete e dalla Locanda Rigatoni si affrettano a far sapere che il cameriere in questione è stato subito licenziato e che il locale si batte per l’integrazione a tutti i livelli, che un episodio così non si ripeterà mai più“.

Anche la proprietaria del locale ha preso una posizione forte sulla vicenda: “Nel nostro locale, un cameriere ha compiuto un atto inqualificabile nei confronti di due clienti, stampando sulla comanda un insulto omofobo, da cui tutta la direzione e il personale della ‘Locanda Rigatoni’ prende le più decise e convinte distanze. Ci teniamo a precisare che, fermo restando la gravità dei fatti, la direttrice del locale ha immediatamente condannato l’atto del cameriere e si è scusata con i clienti, inorridita dal fatto incriminato come e, se possibile, più di loro“.

Tutto ciò però non è bastato a placare le polemiche e su Tripadvisor da qualche ora stanno arrivando recensioni negative sul locale.

Un esempio su tutti lo offre Rocco da Roma:

Come da titolo passare alla “storia” non per meriti e/o demeriti culinari ma per un errore del computer?? Per dirla alla Totò..ma mi faccia il piacere. Tra cameriere e gestore non so chi sia peggio. Tra chi deride pubblicamente e chi giustifica. Non si tratta di farsi una risata signori. Qui cmq si tratta di avere rispetto per le persone che decidono di andare in un LOCALE PUBBLICO per stare in pace e mangiare. Oramai è un segno dei tempi, non c’è più alcun limite.

C’è chi, tuttavia, sta prendendo le difese della trattoria, come scrive TravisBickle:

Ammesso l’errore da parte dello staff, sbagliamo tutti nella vita… e non è giusto che per colpa dell’errore di un singolo ne risentano tutti e tutto… ho saputo sui giornali di quanto accaduto, sono cose che ovviamente non devono succedere, ma chi di noi molte volte esagera senza rendersi conto di aver fatto poi una fesseria???