La notizia è che Giuseppe Conte ha rilasciato un’intervista (che in molti hanno ignorato)

di Gianmichele Laino | 10/07/2018

Giuseppe Conte intervista

Solitamente, quando un presidente del Consiglio rilascia un’intervista, quest’ultima diventa il tema del giorno, a prescindere da quale giornale la pubblica. Il quotidiano La Stampa ha proposto, nella sua edizione del 10 luglio, un colloquio con Giuseppe Conte che ha parlato della prima parte della sua attività di governo. Ma l’effetto sperato non c’è stato. Nessuno, né tra i commentatori, né tra gli esperti di mercato, sembra essersi accorto di questa novità. Un elemento che conferma quanto il presidente del Consiglio sia in qualche modo secondario rispetto ai suoi vicepremier o rispetto agli altri suoi ministri che, invece, aprono tutti i siti di news di oggi.

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Giuseppe Conte intervista, cosa ha detto a La Stampa

Eppure, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha rilasciato dichiarazioni molto importanti. Ad esempio, si è detto decisamente in sintonia con il ministro dell’Interno Matteo Salvini che ha chiesto di rivedere gli aspetti fondamentali della missione Sophia per il salvataggio, attraverso apparati militari, dei migranti: «Alcuni aspetti di questa missione – ha detto Conte – andrebbero riformulati. Soprattutto per una redistribuzione dei migranti soccorsi in area Sar tra i vari Paesi europei».

Inoltre, sempre per quanto riguarda il tema dei migranti, il presidente del Consiglio, a una domanda precisa di Andrea Malaguti che ha condotto l’intervista, ha risposto di «non sentirsi spaventato, ma responsabile rispetto ai flussi migratori». Una risposta che avrebbe dovuto tranquillizzare l’80% degli elettori italiani che si è detto spaventato dai migranti ma che, invece, rischia di passare sotto silenzio.

Giuseppe Conte intervista, cosa emerge dal colloquio con La Stampa

Sulla politica estera, incalzato sulla Russia, Giuseppe Conte ha affermato che sono «gli americani i nostri tradizionali alleati», mentre con il Paese guidato da Vladimir Putin l’Italia intende «coltivare un dialogo che mira a risolvere situazioni delicate e le complesse crisi geo-politiche del pianeta». Anche qui, Conte è sembrato allontanarsi dalla linea filo-russa di Lega e Movimento 5 Stelle, ma nemmeno questo aspetto è stato preso in considerazione.

Conte ha anche ribadito, in questo andando in direzione decisamente contraria rispetto alla tenuta dei conti di cui è preoccupato il ministro dell’Economia Giovanni Tria, la necessità di portare avanti contemporaneamente i tavoli sul reddito di cittadinanza e sulla flat tax. Ma, allo stesso modo, sottolinea come sia necessario non mettere in discussione i conti pubblici.

Insomma, tutto e il contrario di tutto. Ma nemmeno su questo gli avversari politici sembrano voler insistere. L’ennesima mossa di Giuseppe Conte che è passata inosservata.

FOTO: ANSA/FILIPPO ATTILI/UFFICIO STAMPA CHIGI