Roberto Burioni ci spiega perché non dobbiamo buttare il minestrone

di Donato De Sena | 09/07/2018

minestrone

Nei giorni scorsi sono stati ritirati dal mercato 14 lotti di minestrone di marca Findus per il rischio di contaminazione da Listeria. A renderlo noto è stata la stessa azienda, in un avviso pubblico pubblicato online, in cui si spiegava che la decisione di ritirare i prodotti è stata del tutto volontaria e in via precauzionale. Nel dettaglio il ritiro è avvenuto dopo una segnalazione della possibile contaminazione da Listeria di una partita di fagiolini, utilizzati in minima parte all’interno dei prodotti richiamati. Il ritiro ha fatto seguito a un’allerta proveniente dall’Ungheria, per un batterio che comunque risulta pericoloso solo se il minestrone viene mangiato crudo.

Listeria nel minetrone, Burioni: bene il ritiro dal mercato ma nessun motivo per allarmarsi

Oggi sul suo profilo Facebook, il noto virologo Roberto Burioni, ha spiegato che le case produttrici hanno molto bene a ritirare il prodotto «perché è sempre meglio eccedere in sicurezza e mettere al primo posto la sicurezza del consumatore» ma che «non esiste davvero alcun motivo per allarmarsi». «Non c’è nessun pericolo. Non gettate via alimenti congelati». Questo il post del medico:

Listeria monocytogenes è un un batterio molto pericoloso: se ingerito può causare una infezione molto grave (oltre 10% di mortalità anche con le migliori cure), specialmente nelle persone più deboli, nei bambini e nelle donne gravide.
Il suo punto forte è quello di sapere resistere bene, a differenza di tanti altri colleghi, al sale e alle basse temperature. Però ha pure un tallone d’Achille: le temperature alte lo uccidono infallibilmente. Siccome immagino che nessuno di voi abbia l’abitudine di mangiare il minestrone congelato senza prima averlo fatto bollire per alcuni minuti, siete al sicuro: la listeria non sopravviverà più di qualche secondo.
Certo, hanno fatto molto bene le case produttrici a ritirare il prodotto perché è sempre meglio eccedere in sicurezza e mettere al primo posto la protezione del consumatore. Però non esiste davvero nessun motivo di allarmarsi.
Questa però è l’occasione per ricordare che la cottura non rende i cibi solo più gustosi: li rende anche più sicuri. Gli alimenti crudi, in particolare alcuni, comportano un rischio maggiore dal punto di vista infettivo. Magari ne riparleremo, ma in questo specifico caso non c’è da preoccuparsi.
Perché in medicina non contano le opinioni, ma solo i fatti. #medicalfacts

Ci sono stati anche ritiri di verdure surgelate a marchio Freshona, distribuiti nei supermercati Lidl, che ha diffuso un comunicato online. Ci sono stati richiami in diversi paesi europei, in Germania, Gran Bretagna, Finlandia e Austria, coinvolti diversi supermercati e marchi.

(Foto Ansa e Zumapress. Fonte immagini: archivio Ansa)