Zaytsev bersaglio dei no-vax: «Brutto sentirsi dire ‘zingaro, torna a casa tua’»

di Redazione | 05/07/2018

Ivan Zaytsev

Mentre ieri si registrava la parziale marcia indietro del governo M5S-Lega con l’annuncio del ministro Giulia Grillo di voler rendere necessaria una semplice autocertificazione per l’iscrizione a scuola dei bambini vaccinati e non vaccinati, il profilo del pallavolista Ivan Zaytsev (giocatore di Modena e della nazionale italiana) era preso di mira dagli insulti dei no-vax.

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Ivan Zaytsev: «Mi hanno chiamato zingaro e mi hanno augurato la morte»

Lo schiacciatore aveva postato una fotografia della piccola Sienna, sua figlia, subito dopo la vaccinazione a cui era stata sottoposta: «E anche il meningococco è fatto – aveva scritto su Facebook e su Instagram -. Bravissima la mia ragazza, sempre sorridente». Da lì, la pioggia di insulti, soprattutto da parte di chi ha idee contrarie rispetto all’obbligo vaccinale e chi ha dubbi sull’efficacia dei vaccini. Tra gli insulti, anche l’appellativo «zingaro» e quello di «mercenario», epiteti che fanno davvero male per un atleta che ha sempre dato tutto per la maglia della nazionale italiana, tra gli eroi dell’argento olimpico di Rio de Janeiro.

«Vorrei invitare tutti quelli che ci hanno chiamato zingari e mercenari – ha detto Zaytsev in un’intervista al quotidiano La Repubblica -, minacciati anche di morte, chiesto di tornarcene nel nostro Paese, che io vivo in Italia e che il mio Paese è l’Italia: invito queste persone a utilizzare internet per informarsi e non per offendere».

Ma Ivan Zaytsev non querelerà per gli insulti dei no-vax

Il messaggio di Ivan Zaytsev – che ha vinto tantissimi titoli con la squadra di Perugia, prima di passare nell’ultima sessione di mercato al team di Modena – è in poco tempo diventato politico, anche se inizialmente non aveva questa intenzione: «L’ho scritto in maniera ingenua – ha detto il pallavolista al Corriere della Sera -, ma poi ho realizzato: mi hanno accusato di essere pagato dalle case farmaceutiche, hanno augurato malattie ai miei figli. Devo dire che tanta ignoranza mi preoccupa».

Tuttavia, l’Ivano nazionale non sembra intenzionato ad andare avanti nella sua battaglia legale contro questi haters del web che si sono scatenati in un’azione congiunta: «Diciamo che la chiudo lì, anche perché non pochi hanno capito di aver passato il segno e hanno cancellato i commenti. Le querele erano e sono pronte, ma non vorrei arrivare a tanto».