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Consiglio europeo, sconfitta per Salvini e Di Maio: prolungate di sei mesi le sanzioni alla Russia

Probabilmente impegnato a esporre agli altri leader europei i suoi titoli di studio, Giuseppe Conte non ha dato particolarmente risalto a un altro passaggio approvato nel consiglio europeo, tra i tanti punti in discussione e all’ordine del giorno: quello, cioè, del prolungamento per altri sei mesi delle sanzioni alla Russia di Vladimir Putin.

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Sanzioni Russia, deciso il prolungamento nel Consiglio Europeo

Oltre alla debolezza di un accordo sui migranti – tutto su base volontaria e, di conseguenza, molto arbitrario -, il governo italiano ora è costretto a ingoiare anche quest’altro boccone amaro. Nel consiglio europeo del 28 e 29 giugno, infatti, non si è discusso soltanto di accoglienza, ma anche di altri temi laterali, come alcune misure relative alla Brexit e alcuni aspetti di politica economica.

Tra questi, evidentemente, c’era anche la questione della Russia e del mancato rispetto degli accordi di Minsk (quelli che cercavano di porre fine alla guerra tra la Russia e l’Ucraina, attraverso alcune azioni di responsabilità) che furono firmati immediatamente dopo l’annessione della Crimea da parte di Mosca. I 29 capi di Stato che si sono riuniti a Bruxelles per il Consiglio Europeo, quindi, hanno deciso i estendere ancora per sei mesi le sanzioni economiche alla Russia che vanno a colpire l’apparato imprenditoriale di Mosca che ha rapporti commerciali con i Paesi dell’Unione Europea.

Sanzioni Russia, come si giustificherà l’Italia con Putin?

In modo particolare, si è posto l’accento sulle responsabilità della Russia nell’abbattimento del volo MH17 (Malaysia Airlines) nel territorio dell’Ucraina orientale il 17 luglio 2014. Com’è noto, l’Italia – sia per quanto riguarda la parte politica guidata da Matteo Salvini, sia per quella capeggiata da Luigi Di Maio – non è al momento d’accordo con queste sanzioni e, nel corso della campagna elettorale così come nei primi mesi di governo, si è sempre dichiarata interlocutrice privilegiata di Vladimir Putin e della Russia. Tuttavia, la delegazione italiana a Bruxelles ha votato a favore dell’estensione delle sanzioni. Come verrà giustificato questo cambio di rotta al Cremlino?

(Credit Image: © Alexei Nikolsky/Planet Pix via ZUMA Wire)