Ballottaggi 2018
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Ballottaggi 2018, tutti i risultati delle elezioni amministrative

I ballottaggi 2018 chiudono la tornata elettorale per queste amministrative. Si è votato nel capoluogo di regione Ancona e in quelli di provincia Avellino, Brindisi, Imperia, Massa, Messina, Pisa, Ragusa, Siena, Siracusa, Sondrio, Terni, Teramo e Viterbo, oltre ad altre città al di sopra dei 15mila abitanti. In tutto, sono stati 75 i comuni interessati da questa seconda tornata. La Lega si conferma fattore trainante per il centrodestra, uscito vincitore (28 i comuni conquistati) soprattutto ai danni del Partito democratico che, nonostante sia uscito vincitore in 20 comuni, ha fallito in regioni storicamente rosse come Toscana (perde in una botta sola Pisa, Massa e Siena) ed Emilia-Romagna. Il Movimento 5 Stelle, infine, si conferma molto forte ai ballottaggi, uscendo vincitore in 5 comuni su 7 dov’era presente attenuando almeno parzialmente la dèbacle del primo turno con la perdita di Ragusa.

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Ballottaggi 2018, tutti i risultati 

I ballottaggi vedevano in quasi tutti i comuni i candidati di centro-sinistra fronteggiarsi con quelli di centro-destra. Il bipolarismo, in questa tornata delle amministrative, è stato decisamente confermato. Affluenza bassissima, in ogni caso: alle 23, ha votato il 47,61% degli aventi diritto. Il crollo è stato verticale soprattutto in Sicilia, dove si è registrato un -25% degli elettori alle urne.

Ecco l’affluenza nei 14 Comuni capoluogo: Sondrio 49,7 contro il 58,05% del primo turno; Imperia 48,3 contro il 62,8; Massa 54,9 contro il 62,4; Siena 56,2 contro il 63,08; Pisa 55,8 contro il 58,57; Ancona 42,7 contro il 54,6; Terni 47,5 contro il 59,4; Viterbo 46,4 contro il 62,7; un tonfo ad Avellino, 50,2 contro il 71,2. In netto calo anche Brindisi: 40,6 contro il 60,7; Teramo 49,9 contro il 59,4. Crollo anche in alcuni Comuni del Napoletano: Torre Del Greco (24,7 contro il 58,4 del primo turno), Quarto (31,07% contro il 46,6% del primo turno) e Castellammare di Stabia (35,1% contro il 62,14% del primo turno)

Ballottaggi 2018, la situazione ad Ancona

Valeria Mancinelli (PD) – 62,78%

Stefano Tombolini (Civiche – centrodestra) – 37,22%

Valeria Mancinelli del Partito Democratico è il sindaco uscente. Al primo turno si era fermata al 48%, a pochi punti dalla soglia necessaria per la vittoria. È partita dunque avvantaggiata rispetto allo sfidante Stefano Tombolini (primo turno 28,4%), che in questo ballottaggio è stato sostenuto da tutto il centrodestra.

Ballottaggi 2018, la situazione ad Avellino

Nello Pizza (centrosinistra) – 40,46%

Vincenzo Ciampi (M5S) – 59,54%

Ad Avellino la bassa affluenza rispetto al primo turno ha favorito Movimento 5 Stelle, anche se partito in posizione di svantaggio. Vincenzo Ciampi (M5S) ha superato di poco il 20% al primo turno e se l’è vista con Nello Pizza del centrosinistra, che al primo turno aveva ottenuto il 40% delle preferenze. Avellino è stato uno dei banchi di prova per capire se l’alleanza di governo Lega-M5S ha tenuto anche a livello locale. Non a caso il capo politico M5S Luigi Di Maio ha dedicato su Facebook un post alla città campana.

Ballottaggi 2018, la situazione a Brindisi

Roberto Cavalera (centro-destra) – 43,39%

Riccardo Rossi (centro-sinistra) – 56,61%

La situazione a Brindisi dopo il primo turno non era così delineata. La distanza tra i due candidati che si sono fronteggiati, infatti, è contenuta e il ballottaggio ha potuto offrire l’occasione di confronto aperto tra i due sfidanti. A partire in vantaggio è stato il candidato del centro-destra Roberto Cavalera (centro-destra) che ha superato di poco il 30% delle preferenze. Seguiva a ruota l’esponente del centro-sinistra Riccardo Rossi, partito dalla base del 23,5%. Alla fine a spuntarla è stato quest’ultimo.

Ballottaggi 2018, la situazione a Imperia

Claudio Scajola (liste civiche) – 52,05%

Luca Lanteri (centro-destra) – 47,95%

A Imperia c’è stato l’effetto Claudio Scajola. L’ex ministro di Forza Italia (noto per la vicenda dell’attico a sua insaputa al Colosseo) è tornato in campo dopo un periodo d’assenza, in uno schieramento civico sostenuto anche dal Popolo della Famiglia di Mario Adinolfi. Nella città ligure, Scajola è partito nettamente in vantaggio rispetto a Luca Lanteri, del centro-destra. Scajola al primo turno ha ottenuto il 35,5% dei voti, mentre Lanteri si era fermato al 28,7%. In ogni caso, si è trattato di un vero e proprio derby.

Ballottaggi 2018, la situazione a Massa

Alessandro Volpi (centro-sinistra) – 43,38%

Francesco Persiani (centro-destra) – 56,62%

Massa inaugura la serie delle città toscane che il centrosinistra ha cercato di non perdere. Qui, la situazione di partenza era piuttosto equilibrata. Il candidato del Partito Democratico sostenuto dal centro-sinistra è partito in vantaggio: Alessandro Volpi al primo turno aveva ottenuto quasi il 34%; lo sfidante del centro-destra, Francesco Persiani, si era fermato al 28,2%.

Ballottaggi 2018, la situazione a Messina

Dino Bramanti (centro-destra) – 34,7%

Cateno De Luca (liste civiche) – 65,3%

Situazione anomala a Messina. Lo sfidante delle liste civiche Cateno De Luca, partito in svantaggio, non ha ottenuto alcun consigliere comunale, dal momento che le liste che lo sostenevano, singolarmente, non hanno raggiunto nemmeno la soglia di sbarramento del 5%. In ogni caso, ha sfidato lo stesso il candidato del centro destra Dino Bramanti, che al primo turno aveva ottenuto il 28,2%, uscendone vincitore.

Ballottaggi 2018, la situazione a Pisa

Michele Conti (centro-destra) – 52,29%

Andrea Serfogli (centro-sinistra) – 47,71%

Vigilia del ballottaggio molto agitata a Pisa, il comune toscano dove il centrosinistra uscente (dopo dieci anni di Filippeschi) rischiava di più. La sfida del candidato espressione del Partito Democratico Andrea Serfogli (32,3% al primo turno) e quella del rappresentante del centro-destra Michele Conti (33,4% al primo turno) è stata caratterizzata da diversi episodi di violenza al centro della cittadina toscana della Torre.

Ballottaggi 2018, la situazione a Siena

Bruno Valentini (centro-sinistra) – 49,20%

Luigi Mossi (centro-destra) – 50,80%

Il sindaco uscente del Partito Democratico Bruno Valentini (primo turno 27,4%) poteva considerarsi con le spalle abbastanza coperte, visto l’apparentamento con l’ex primo cittadino della città toscana Pierluigi Piccini (che si è presentato con una lista civica che ha superato il 20%). La sfida con il rappresentante del centro-destra Luigi Mossi, che si è fermato al 24,2% al primo turno, ha tuttavia ribaltato il pronostico e il ribaltone sa già di clamoroso, non solo in città.

Ballottaggi 2018, la situazione a Ragusa

Antonio Tringali (M5S) – 46,9%

Giuseppe Cassì (centro-destra) – 53,1%

Ragusa è l’altro centro importante dove corre il Movimento 5 Stelle. Il pentastellato Antonio Tringali è partito in vantaggio (22,7%) rispetto al candidato del centro-destra Giuseppe Cassì (poco superiore al 20%). In questo centro, la scelta della Lega (e dei suoi elettori) è risultata decisiva: insieme all’alleato di governo oppure insieme alla coalizione precedente al voto del 4 marzo? Meglio la seconda, almeno a giudicare dai risultati.

Ballottaggi 2018, la situazione a Siracusa

Ezechiele Reale (centro-destra) – 47,01%

Francesco Italia (liste civiche) – 52,99%

A Siracusa Ezechia Reale il candidato di centro-destra (Idea Sicilia – Popolari e autonomisti, Progetto Siracusa, Cantiere Siracusa – ora…tutti noi evoluzione civica, Amo Siracusa, Fratelli d’italia, Italia Unione di centro, Forza Italia Berlusconi per Siracusa, Siracusa protagonista) è andato al secondo turno con Francesco Italia, rappresentante di un movimento civico (liste Francesco Italia sindaco, #fuorisistema per Siracusa e Siracusa 2023).

Ballottaggi 2018, la situazione a Sondrio

Marco Scaramellini (centro-destra) – 60,37%

Nicola Giugni (centro-sinistra) – 39,63%

Marco Scaramellini del centro destra (46,8%) è partito in vantaggio rispetto a Nicola Giugni del centro-sinistra (36%).

Ballottaggi 2018, la situazione a Terni

Leonardo Latini (Lega) – 63,42%

Thomas De Luca (M5S) – 36,58%

Terni è stasto il caso più interessante dal punto di vista degli osservatori politici. La Lega era in vantaggio con il candidato Leonardo Latini (al primo turno si è fermato al 49,2%) ed era appoggiato da Fratelli d’Italia e Forza Italia. La sfida è stata con il Movimento 5 Stelle di Thomas De Luca, che al primo turno si è fermato al 25%.

Ballottaggi 2018, la situazione a Teramo

Giandonato Morra (centro-destra) – 53,26%

Gianguido D’Alberto (centro-sinistra) – 46,74% 

Giandonato Morra, il candidato del centro-destra, partiva in vantaggio su tutti i fronti: al primo turno, ha incassato il 36% dei consensi e ha ottenuto in questi giorni l’endorsement di una lista civica che ha conquistato il 10%. Poche chances quindi per Gianguido D’Alberto del centro-sinistra, che al primo turno aveva ottenuto il 21,1%.

Ballottaggi 2018, la situazione a Viterbo

Giovanni Maria Arena (centro-destra) – 51,09%

Chiara Frontini (centro-sinistra) – 48,91%

Sfida quasi impossibile per Chiara Frontini, la 24enne ex consigliere comunale del centro-sinistra uscente. La candidata, alla testa di una serie di liste civiche, doveva fronteggiare la corazzata del centro-destra (a forte trazione Lega), capeggiata da Giovanni Maria Arena.