Soeren Moje
|

Soeren Moje, il punk della ong preso in giro da Salvini, è sparito

Non c’è più traccia di Soeren Moje. Si tratta del macchinista con stile punk che è stato ripreso da Matteo Salvini venerdì scorso, attraverso un post sui suoi social network. Moje fa parte (o faceva?) della ong tedesca Mission Lifeline che, qualche giorno fa, aveva dato del fascista allo stesso ministro dell’Interno. Salvini – con il sottinteso sapiente «da che pulpito» – aveva dato in pasto ai suoi followers la foto di Soeren Moje, il macchinista della nave della ong, accompagnata da questo commento: «Questo signore è nell’equipaggio della nave della Ong tedesca che, in attesa di caricare immigrati, mi dà del “fascista”… Rassicurante direi!».

LEGGI ANCHE > La stretta di Salvini non ferma gli sbarchi: oltre 2mila migranti in otto giorni

Soeren Moje, il post di Matteo Salvini

Da sabato sera, tuttavia, il profilo di Soeren Moje è stato rimosso dal sito ufficiale della ong. Di lui restano soltanto le ‘tracce’ lasciate in passato, ovvero le sue interviste su YouTube in cui racconta il suo stile di vita e in cui espone il suo personalissimo manifesto programmatico: «rimanere ribelle, rimanere marciume».

Soeren Moje, chi è il macchinista della ong e che fine ha fatto

Soeren Moje era iscritto alla ong tedesca Mission Lifeline dal 2011. La sua vita è fatta principalmente di collaborazioni con le organizzazioni umanitarie, mentre la sua residenza è in Bassa Sassonia, in una roulotte con altri punk. Vegetariano, antifascista e amante degli animali, Soeren Moje è diventato il bersaglio – nelle ultime ore – di tutti i più convinti avversari delle ong in Italia. Il tutto, ovviamente, dopo il post – dalla grande risonanza mediatica – di Matteo Salvini.

Oggi, per Soeren Moje non sembra più esserci alcun collegamento con la ong tedesca. Non soltanto è scomparso dal sito, ma non si vede più nemmeno nelle foto ufficiali dell’ultima missione della non governativa. Quest’ultimo aspetto è stato spiegato anche al Corriere della Sera da un addetto stampa della Mission Lifeline, Axel Steirer, che non ha voluto commentare ulteriormente l’accaduto, non fornendo indicazioni sull’attuale collocazione di Moje, di cui non c’è più traccia nemmeno sui social network.