Domani arrivano 937 migranti a Catania. E stavolta il governo non può opporsi (per fortuna)

di Redazione | 12/06/2018

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Per fortuna un braccio di ferro come quello degli ultimi giorni tra Italia e Malta sul destino dei migranti a bordo della nave Aquarius, bloccata nella notte tra sabato e domenica nel Mediterraneo, non si ripete sempre. Per fortuna la necessità di salvare vite umane e accompagnare in un luogo sicuro donne, uomini e minori non sempre non sempre può essere considerata rinviabile. Domani mattina è previsto a Catania l’arrivo della nave Diciotti della Guardia Costiera con 937 migranti a bordo.

 

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Mercoledì mattina 937 migranti a Catania a bordo della nave Diciotti della Guardia Costiera

L’approdo era previsto per oggi, martedì sera, ma l’imbarcazione, per il gran numero di persone e a causa delle condizioni meteo non ottimali, ha dovuto ridurre per precauzione la velocità di crociera. I migranti dunque non vivranno l’ulteriore odissea di essere fermati a largo delle coste in attesa che uno scontro politico o istituzionale si concluda e determini una via d’uscita. I 937 a bordo della Diciotti sono stati soccorsi in sette diversi di salvataggio in mare da unità di Eunavfor Med (l’operazione Sophia, con sede a Roma, lanciata nel 2015 per neutralizzare le rotte della tratta di uomini nel Mediterraneo e in particolare quelle libiche) e alcuni mezzi commerciali. I migranti erano a bordo di cinque gommoni, di un’imbarcazione di piccole dimensioni e di un barcone. A bordo della nave ci sono ora anche due cadaveri.

 

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A differenza della nave Acquarius con 629 migranti, a cui il governo italiano ha impedito l’approdo (arriverà nel porto sicuro di Valencia), di proprietà della ong internazionale italo-franco-tedesca SOS Mediterranee, la Diciotti potrà sbarcare normalmente i migranti. Come ha anche ricordato domenica mattina il ministro dell’Interno Matteo Salvini, promotore della linea dura, la chiusura dei porti vale solo per le organizzazioni non governative. La Diciotti è invece una nave italiana che il governo non può respingere. I migranti sono stati soccorsi da mercantili di passaggio chiamati dalla sala operativa di Roma e da motovedette italiane e poi trasferiti a bordo dell’imbarcazione della Guardia Costiera. L’esecutivo non può mettersi di traverso.

(Foto di copertina da archivio Ansa: la nave Diciotti al porto di Reggio Calabria)

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