La bufala dei rapitori di bambini su WhatsApp: in India è psicosi con vittime

di Redazione | 11/06/2018

Bufala rapitori bambini

C’è un grosso problema in India, che si muove prevalentemente sugli smartphone. Via WhatsApp, infatti si è diffuso un video-bufala sul rapimento di alcuni bambini. Queste immagini hanno fatto scattare una vera e propria psicosi nella popolazione, che guarda con sospetto qualsiasi persona non conosciuta e sta addirittura provocando delle vittime. La polizia locale ha appena arrestato 16 persone coinvolte nel linciaggio di due uomini, Nilotpal Das e Abijeet Nath, che stavano attraversando un piccolo villaggio indiano per chiedere informazioni. Sono stati scambiati per rapitori di bambini e sono stati uccisi.

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Bufala rapitori bambini in India, perché sta provocando delle vittime

Ma da dove nasce questa psicosi? Sul servizio di messaggistica istantanea si è diffuso un video in cui si vedono due uomini in motocicletta che rapiscono un bambino. Il video è corredato da un appello a stare attenti a questi presunti delinquenti. Peccato, però, che il video non sia reale ma – come riporta la BBC – corrisponda a una campagna governativa del Pakistan per sensibilizzare le persone contro il fenomeno dei rapimenti dei minori.

La fake news, successivamente, ha avuto una eco molto più vasta quando alcuni media locali hanno prestato fede alle «catene» diffuse su WhatsApp e hanno alimentato le voci sui rapimenti dei bambini. I casi di linciaggio di persone innocenti in India si stanno moltiplicando. La stessa sorte occorsa a Nilotpal Das e a Abijeet Nath è capitata anche ad altre due persone il mese scorso.

Bufala rapitori bambini in India, le autorità si mobilitano

«Quando le voci cominciano a circolare sui social media, ci vuole del tempo per fermarle completamente» – ha detto il funzionario della polizia Mukesh Agarwal alla BBC Hindi, aggiungendo che le forze dell’ordine stanno facendo di tutto per monitorare questa diffusione incontrollata di fake news.

Gli stati indiani, in questi giorni, sono letteralmente in subbuglio. Le regioni del Tamil Nadu e della Karnataka si stanno mobilitando per far partire una campagna di sensibilizzazione su queste voci incontrollate: le forze dell’ordine, addirittura, si sono schierate accanto ai manifestanti per cercare di rassicurare la popolazione sull’infondatezza di queste voci. Che, nonostante la loro palese falsità, continuano a provocare episodi di violenza incontrollati.

(Credit Image: © Saikat Paul/Pacific Press via ZUMA Wire)

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