A San Ferdinando c’è un indagato per l’omicidio di Soumayla Sacko

di Redazione | 05/06/2018

indagato San Ferdinando

C’è una possibile svolta per quanto riguarda l‘omicidio di Soumayla Sacko, il migrante sindacalista del Mali ucciso nei pressi di San Ferdinando nella notte tra sabato e domenica, mentre stava cercando – in un capannone dismesso – dei materiali per cercare di migliorare le condizioni del proprio alloggio e di quello dei compagni. I carabinieri della compagnia di Tropea, infatti, hanno notificato a un uomo del posto – secondo le prime indiscrezioni, un quarantenne – un «avviso della persona indagata» e contestuale «notifica di accertamenti tecnici non ripetibili» in relazione all’omicidio, emesso dalla Procura della Repubblica di Vibo Valentia che coordina le indagini.

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Indagato San Ferdinando per morte Soumayla Sacko, cosa si sa fino a questo momento

Fino a questo momento, si avevano soltanto alcune indicazioni generiche sull’autore dell’omicidio. Si stava cercando un uomo dalla pelle bianca, in possesso di una Panda vecchio modello. Probabile che gli investigatori siano risaliti all’uomo indagato attraverso le immagini delle telecamere di sorveglianza. Tuttavia, sin dall’inizio delle ricerche delle forze dell’ordine, è stato chiaro che si sarebbe dovuta utilizzare la massima prudenza.

Pertanto, il nominativo dell’indagato non è ancora noto e sono in corso gli accertamenti del caso. Intanto, il caso di Soumayla Sacko è finalmente diventato degno d’attenzione da parte delle forze di governo. In uno dei suoi passaggi del discorso fatto al Senato prima del voto di fiducia, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha voluto ricordare il migrante ucciso a San Ferdinando e la difficile situazione di tanti suoi connazionali nella piana di Gioia Tauro.

Indagato San Ferdinando per morte Soumayla Sacko, i prossimi passaggi

Le forze dell’ordine, ora, sottoporranno l’indagato al test Stub, per accertare la presenza sulle sue mani di residui di polvere da sparo causati dall’utilizzo di armi da fuoco. Si tratta di un accertamento non ripetibile che verrà effettuato nelle prossime ore, quando la storia del migrante sindacalista morto nella piana di Gioia Tauro potrebbe avere qualche elemento in più.