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Paolo Savona aveva ordinato di truccare i bilanci di Impregilo secondo i magistrati

Paolo Savona aveva ordinato di truccare i bilanci di Impregilo, come testimonia un appunto ritrovato dalla procura di Monza in cui l’economista, all’epoca presidente del gruppo di costruzioni, nell’ambito di una indagine nei suoi confronti che si è conclusa con un processo.

La prescrizione del reato di aggiotaggio di Paolo Savona su Impregilo

Il ministro delle Politiche comunitarie del governo Conte è stato prescritto per il reato di aggiotaggio, un esito processuale che lo renderebbe incompatibile all’incarico secondo il regolamento M5S. Nel regolamento interno dei Cinque Stelle è stabilito: «È considerata grave ed incompatibile con il mantenimento di una carica elettiva la condanna, anche solo in primo grado, per qualsiasi reato commesso con dolo. A tal fine, sono equiparate alla sentenza di condanna la sentenza di patteggiamento, il decreto penale di condanna divenuto irrevocabile e l’estinzione del reato per prescrizione intervenuta dopo il rinvio a giudizio ».Un articolo di Giuliano Foschini e Marco Mensurati su Repubblica di oggi ricostruisce il processo contro Paolo Savona su Impregilo, che rende assai contradditoria la difesa di Di Maio nei suoi confronti.

Come Savona aveva fatto una operazione cosmetica sui bilanci di Impregilo

Stando agli atti degli svariati processi scaturiti da una vecchia indagine della procura di Monza (pm Walter Mapelli), nel 2003, Savona ha «forzato gli elementi di valutazione a sua disposizione per migliorare, con una operazione cosmetica » i conti di Impregilo, la società di cui all’epoca era presidente con accanto, come amministratore delegato, Piergiorgio Romiti. Savona e Romiti furono accusati di aver «diffuso notizie false concretamente idonee a provocare una sensibile variazione delle azioni Impregilo»…Scrive il giudice milanese Enrico Manzi nello stralcio relativo alla “persona giuridica” Impregilo e che nel 2009 ha mandato assolta la società: con quel famoso appunto «redatto dal prof. Savona per il dottor Romiti e il ragionier Pasquazi, l’imputato manifestava l’intenzione di migliorare l’indice di bilancio dal 5 al 5.2 per cento, migliorando così il risultato operativo da 107,5 a 112,8 milioni» 

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ANSA/RICCARDO ANTIMIANI

I giudici avevano contestato anche in un’altra occasione il reato di aggiotaggio commesso da Savona e Romiti, quando avevano comunicato ai mercati la messa in liquidaziome di una controllota, Imprepar, in bilancio di pareggio quando non lo era affatto. Mensurati e Foschini rimarcano come la prescrizione dei reati abbia permesso a Savona di non essere condonnato penalmnete per aggiotaggio, ma rimane un problema politico relativo alle accuse della procura di Milano rivolte in Cassazione.

1) «È certo che Savona e Romiti diffusero notizie false e concretamente idonee a provocare una sensibile alterazione del valore delle azioni della Spa». 2) «Savona e Romitiavevano dolosamente manipolato i dati elaborati dagli uffici competenti per poi inserirli nel comunicato stampa (vicenda Imprepar, ndr) in modo da renderli soddisfacenti per il mercato. 3) «Certamente vi fu frode da parte di Savona e Romiti» e «detta frode fu attuata unicamente in danno degli operatori dei mercati ai quali furono comunicate false notizie, concretamente idonee a provocare una sensibile alterazione dei valori delle azioni».

 

Politicamente la prescrizione del ministro delle politiche comunitarie su Impregilo descritta da Repubblica evidenzia sopratutto le contraddizioni del M5S in merito. A differenza della Lega i Cinque Stelle sono molto più severi nell’escludere dalla politica persone che come Savona hanno avuto problemi gravi con la giustizia.