I tre governi possibili per evitare le elezioni a luglio

di Andrea Mollica | 30/05/2018

Governo

Il governo del cambiamento sostenuto da M5S, Lega e probabilmente Fratelli d’Italia è l’ipotesi più probabile tra le tre opzioni attualmente valutate dai partiti e dalla presidenza della Repubblica per risolvere la crisi politica trasformatasi in finanziaria negli ultimi giorni.

Quale governo si può fare

Dopo che l’Italia ha vissuto una delle sue giornate più drammatiche sui mercati dei capitali degli ultimi anni la Banca d’Italia così come il Mef sono stati chiari a indicare l’impossibilità dell’affrontare una campagna elettorale lunga quattro mesi senza un governo legittimato in carica e con il rinnovo del Parlamento trasformato in un referendum sull’euro. Un rapido ritorno alle urne con elezioni il 29 luglio non è in realtà voluto da nessun partito, al di là delle dichiarazioni propagandistiche. Per questo motivo Carlo Cottarelli ha preferito aspettare ad annunciare la formazione del suo governo, non tanto per le difficoltà a trovare ministri, quanto per evitare una situazione senza precedenti nella storia della Repubblica, l’avvio di un nuovo esecutivo sostenuto da una dozzina di voti in Parlamento.

Governo Cottarelli meno probabile di un esecutivo M5S-Lega

Il governo Cottarelli rimane una delle tre ipotesi in campo secondo Francesco Verderami del Corriere della Sera, però il suo avvio è subordinato all’ottenimento di una fiducia tecnica. Il presidente della Repubblica manderà il presidente del Consiglio incaricato davanti alle Camere solo se ci saranno gruppi parlamentari disponibili a votare favorevolmente al nuovo governo, dietro all’impegno di un rapido ritorno alle urne. Essendoci una maggioranza formata da M5S e Lega, appare però davvero difficile pensare che questo scenario possa realizzarsi, a meno di una astensione di queste due forze.

Governo
Di Maio e Salvini al Quirinale (combo)

In queste ore sono riprese le trattative tra il partito di Salvini e il movimento di Di Maio, che però si scontrano con il problema che ha bloccato l’avvio dell’esecutivo presieduto da Giuseppe Conte, la presenza di Paolo Savona al ministro dell’Economia. L’ultima ipotesi che Francesco Verderami cita sul Corriere è l’incarico a Matteo Salvini per formare un governo di centrodestra, ma sarebbe possibile solo se uno o più gruppi parlamentari concordassero una astensione.