Quando Di Maio diceva che i ministri li sceglie il presidente della Repubblica

di Andrea Mollica | 28/05/2018

Di Maio

Di Maio aveva esplicitamente riconosciuto al presidente della Repubblica il potere di nominare i ministri. Accadeva solo cinque giorni fa, quando il capo politico del M5S rispondeva alle domande dei giornalisti sulle difficoltà di composizione della squadra del governo Conte.

DI MAIO DICEVA CHE MATTARRELLA SCEGLIEVA I MINISTRI CINQUE GIORNI FA

«Sui ministri non c’è nessuna discussione in atto perché i ministri li scegli il presidente della Repubblica. Quindi non fate retroscena sui ministri perché non c’è niente», diceva Di Maio, che ora chiede la messa in stato d’accusa del presidente della Repubblica per il potere, anche esagerato in realtà, che assegnava al capo dello Stato.

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Di Maio
Un frame tratto da un video pubblicato sulla pagina facebook di Luigi Di Maio mostra il leader del M5s mentre rilascia un commento dopo che il premier incaricato Giuseppe Conte ha rimesso l’incarico al presidente della Repubblica Sergio Mattarella. ++ATTENZIONE LA FOTO NON PUO’ ESSERE PUBBLICATA O RIPRODOTTA SENZA L’AUTORIZZAZIONE DELLA FONTE DI ORIGINE CUI SI RINVIA +++ ++ HO – NO SALES, EDITORIAL USE ONLY ++

Secondo l’articolo 92 della Costituzione il potere di scelta, o meglio di proposta, dei ministri spetta al presidente del Consiglio, mentre la nomina compete invece al presidente della Repubblica. Le dichiarazioni di Di Maio evidenziano l’assurda strumentalità con la quale il Movimento 5 Stelle ha chiesto la messa in stato d’accusa del capo dello Stato, una mossa assurda e strumentale presa solo per non perdere consensi nell’elettorato populista ed euroscettico sempre più affascinato da Salvini.