Impresa di Froome al Giro: non lo ferma neanche la moto caduta davanti a lui

di Gianmichele Laino | 25/05/2018

impresa Froome

L’hanno già definita l’impresa del secolo. Quella di Chris Froome al Giro d’Italia 2018 può essere davvero considerata come una delle azioni più belle della storia del ciclismo e dello sport in generale. Il britannico del team Sky, infatti, si è lanciato alla conquista del successo e della maglia rosa nella durissima tappa di oggi da Venaria a Bardonecchia, con il Sestriere, con il terribile sterrato del Colle delle Finestre e con lo Jaffereau. Nel giorno del ritiro di Fabio Aru e della crisi a sorpresa di Simon Yates, Froome è stato più forte di tutti, anche degli imprevisti.

Niente da fare neanche per Domenico Pozzovivo: il corridore lucano che questa mattina era terzo in classifica è stato respinto dal Colle delle Finestre ed è arrivato al traguardo con quasi otto minuti di ritardo dal britannico della Sky. Resistono Tom Dumoulin e Thibaut Pinot che, tuttavia, prendono oltre tre minuti da Froome. Quest’ultimo pone una seria ipoteca per la vittoria finale del Giro d’Italia numero 101.

Impresa Froome, come schivare gli imprevisti

Come quando, a circa 45 chilometri dal traguardo, ha dovuto schivare in galleria una moto della staffetta delle forze dell’ordine caduta proprio a qualche metro di distanza. Un’emergenza che ha rischiato di compromettere la cavalcata solitaria del corridore britannico del Team Sky, ma che è stata affrontata con polso e sangue freddo.

impresa Froome

Chris Froome, nella luce soffusa del tunnel, ha portato la sua bicicletta tutta a sinistra. Ha rallentato quel tanto che è bastato per verificare lo stato di salute dell’uomo a terra e poi ha proseguito imperterrito la sua cavalcata.

Impresa Froome, il precedente con le moto

Niente, comunque, rispetto a quando – nel corso del Tour de France 2016 – ha dovuto proseguire per un tratto a piedi – con la maglia gialla sulle spalle – a causa di un rallentamento improvviso e a un imbottigliamento della strada sul Mont Ventoux, tra due ali di folla e le moto della staffetta che facevano da tappo. Chris Froome è un campione anche perché, nel suo repertorio, ci sono questi colpi.