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Dopo il caso della bimba Blu, quali nomi valgono per maschietti e femminucce?

I genitori di una bambina di un anno e mezzo di Milano, che hanno chiamato la figlia Blu, sono stati convocati dalla procura per rettificare l’atto di nascita. Questo perché, in base all’articolo 35 del Dpr 396/2000 “il nome imposto al bambino deve corrispondere al sesso”. Vittoria e Luca, spiega Repubblica Milano, avevano scelto il nome Blu proprio perché in Italia sono già nate sette bimbe con questo nome. Eppure, secondo il Tribunale, “Blu” non rispecchia un nome femminile.

La vicenda sta diventando abbastanza virale sui mass media e sui social. Molti si chiedono: allora se chiamiamo nostra figlia Chanel? O Andrea?

Esiste una normativa, che tutela sia l’interesse del minore che la creatività genitoriale. Per quanto riguarda i nomi stranieri, quelli che sono legittimi in Italia – spiega Adnkronos – si tollerano solo quelli con le lettere dell’alfabeto italiano, comprese le lettere J, K, X, Y, W. Niente deve far provare vergogna al piccolo/a in futuro. Per questo l’Anagrafe assume un importante ruolo: accettare o rifiutare la decisione dei genitori. Se l’ufficiale dovesse ritenere inappropriato il nome, spetta al giudice pronunciarsi in merito. Proprio come sta succedendo per Blu.

NON PUOI CHIAMARE TUO FIGLIO HITLER E NEMMENO PAPERINO

Il nome ‘Venerdì’, per esempio, è ritenuto offensivo. Lo ha stabilito la Corte di Appello di Genova. Perché evoca connotazioni negative, di sfortuna, e inoltre è riferibile a un personaggio letterario caratterizzato da un ruolo di “sudditanza e di inferiorità”. Stessa cosa per nomi con riferimenti etnici o razziali, o personaggi storici universalmente condannati. Puoi chiamare la tua figlia Diana, o Karol ma non Adolf Hitler, Jack lo Squartatore, Bin Laden. Così come non si può chiamare il proprio figlio Dracula o Paperino.

Ci sono poi nomi visti male in Italia ma accettati in altri paesi. Si tratta, per esempio, di Attila (flagello di Dio) che in Ungheria non crea così tanti problemi.

NOMI BAMBINO BAMBINA: LE TRASHATE JR NON SONO AMMESSE

Volete fare all’americana? In Italia la legge lo impedisce. Non si può chiamare il proprio pargolo con nome di padre e madre accompagnato da Junior o Jr. Ovviamente si può mettere un secondo nome, legato a uno dei due genitori.

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NOMI BAMBINO BAMBINA: QUALI VALGONO PER ENTRAMBI I SESSI?

Ora passiamo al caso attuale, quello di Blu. In Italia non si può chiamare la propria figlia Tommaso e il proprio pargolo Maria. Salvo però il secondo nome, proprio per quest ultimo caso. Ovvero è tollerata la formula Francesco Maria. Per Andrea invece c’è stata una vera e propria lotta. Ora e solo adesso questo nome può esser usato per entrambi i generi. Lo ha stabilito la Cassazione, nel 2012. Proprio perché Andrea non è ritenuto ridicolo se accostato a una femminuccia.

Se lo state pensando no, non potete ancora chiamare vostra figlia Oscar. Asia però sì. Anche perché i nomi geografici sono nei loro limiti tollerati. Molti si chiamano Italo, quindi oggi non è più un problema nominare il proprio erede con un luogo straniero.

Attenti però se la chiamate Chanel. Finora nessuno ha disturbato il signor Totti, ma la normativa mal tollera i nomi stranieri senza provenienza straniera effettiva dei genitori.