Il giorno più lungo del PD, nessuno sa cosa succederà all’Assemblea

di Redazione | 19/05/2018

C’è chi ha parlato di rischio scissione, chi ha detto che ci saranno solo interventi sul possibile, futuro governo; quello che nessuno sa è cosa succederà veramente all’Assemblea PD, in diretta streaming dalle 10.30 all’Hotel Ergife di Roma.

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Il Partito democratico vive sicuramente il suo momento più basso. Il 18% alle elezioni del 4 marzo rappresenta il minimo storico per un centrosinistra che non è stato capace di capire il suo elettorato.

Il rischio conta tra renziani e “gli altri” è dietro l’angolo. Tuttavia, l’impressione è che si cercherà di rinviare il tutto in attesa che l’alleanza giallo-verde venga firmata nero su bianco.

Per tutta la serata di ieri i principali quadri dirigenti del partito hanno cercato di ricomporre momentaneamente le fratture interne, a quanto pare senza successo.

All’ordine del giorno restano le dimissioni del segretario nazionale e gli adempimenti conseguenti. Da qui, probabilmente, si parte con il discorso di Matteo Renzi.

Quello che seguirà lo scopriremo solo osservando gli interventi successivi. Dopo l’approvazione del contratto di governo tra M5S e Lega, quello dell’Ergife è l’evento politico italiano più atteso, relegato in secondo piano solo dal Royal wedding che per tutta la giornata di sabato 19 maggio occuperà le cronache mondiali.

La minoranza interna del PD ha proposto una raccolta firme per promuovere la candidatura del segretario reggente Maurizio Martina. Ma, si ripete come un mantra al di fuori del partito, non c’è nessuna traccia di intesa.

Nel frattempo stanno arrivando le prime dichiarazioni. L’ormai prossimo ex ministro allo Sviluppo economico Calenda ha dichiarato su Twitter: “Analisi delle sconfitte ne abbiamo già fatte. Programmi per la vittoria meno. Mi concentrerei su quello“.

Al suo arrivo in Assemblea ha parlato il deputato Roberto Giachetti: “La conta interna? Il problema è capire su cosa ci si conta. Mi auguro che plani in Assemblea la politica e non ci si conti come le pecore…“.

(Foto credits: Ansa)