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Governo M5S-Lega, contratto concluso: a Di Maio e Salvini resta il rebus premier

Altro piccolo passo in avanti per il governo M5S-Lega. Il contratto, in base a quanto si apprende, è stato chiuso sulla base di 40 pagine divise in 22 punti (tra i quali non compare l’uscita dall’euro, mentre si punterà a riaprire il dibattito sulla modifica della legge sui vaccini). Secondo fonti presenti alla riunione, ci sarebbe ancora qualche punto controverso – con distanza minima tra le parti – lasciato in sospeso in vista di un’intesa tra i due leader Luigi Di Maio e Matteo Salvini. La sintesi è stata certificata dal fedelissimo del leader M5S, Alfonso Bonafede, che al termine della riunione ha fornito notizie circa l’esito delle trattative.

Resta il nodo del premier. Non si sa ancora chi sarà presidente del Consiglio del nuovo eventuale esecutivo. «Per il premier stiamo parlando di un nome politico, come abbiamo sempre detto, non di una staffetta», ha assicurato Di Maio allontanando l’ipotesi di un tecnico a Palazzo Chigi. Fonti M5S hanno parlato dell’esistenza di una rosa di eletti e non. L’ultimo finito nel totonomi è il giornalista e neodeputato 5 Stelle Emilio Carelli. Possibile che i due leader trovino la quadra nei prossimi giorni e riescano a salire al Quirinale per riferire a Sergio Mattarella anche «prima di lunedì».

Sui mercati finanziari intanto c’è preoccupazione, soprattutto dopo la diffusione della bozza provvisoria con la proposta di cancellare 250 miliardi di debito pubblico con la Bce. Lo spread Btp/Bund ha toccato quota 151 punti base, il livello più alto degli ultimi quattro mesi. Rivivi la diretta live della giornata.

Governo M5S-Lega, concluso il contratto di programma: la diretta

ore 19.43. Governo M5S-Lega, trattativa a oltranza Di Maio-Salvini sul premier. Fonti M5S a Montecitorio, confermando ai crinisti che l’ultima parola sul contratto di governo di Movimento 5 Stelle e Lega spetta ai leader Luigi Di Maio e Matteo Salvini, hanno spiegato che i due lavoreranno d’ora in poi sul nome del premier. «La trattativa potrebbe andare avanti a oltranza finché non si trova il nome», è stato riferito.

ore 19.27. Governo M5S-Lega, da Meloni appello a Salvini: «Ripensaci». A pochi minuti dalla chiusura del contratto di governo di M5S e Lega Giorgia Meloni in un video su Facebook chiede al leader del Carroccio Matteo Salvini di ripensarci. «Non è mai troppo tardi, siamo ancor in tempo per tornare compatti a chieder l’incarico al centrodestra», ha detto la presidente di Fratelli d’Italia dalla sua pagina. «Faccio un appello a Salvini: sei sicuro che non sia il caso di tornare a chiedere con convinzione l’incarico al centrodestra». E sulla bozza di contratto, poi: «Nella bozza non ci sono risposte alle nostre domande, la destra italiana non è rappresentata, è una bozza gialloverde». Ma se la bozza «sarà migliore, decideremo» così come «decideremo in base a chi sarà il presidente del consiglio».

 

 

ore 19.13. Governo M5S-Lega, contratto a Di Maio e Salvini per sciogliere gli ultimi sei nodi. Dopo la chiusura del contratto di governo M5S-Lega, il documento sarà consegnato ai due leader Luigi Di Maio e Matteo Salvini per sciogliere gli ultimi nodi. Sarebbero sei i punti aperti, stando a quanto già riferito dal capo della comunicazione del Movimento 5 Stelle Rocco Casalino e dal deputato pentastellato Alfonso Bonafede.

ore 19.10. Governo M5S-Lega, nel contratto né uscita dall’euro né referendum. Stando a quanto riferito da fonti del Movimento 5 Stelle alle agenzie di Stampa nel contratto di governo di 40 pagine non c’è nessuna uscita dall’euro né un referendum. Il documento farebbe riferimento solo alla possibilità di valutare i trattati con i partner europei.

ore 19.06. Governo M5S-Lega, capitolo sui migranti «molto equilibrato». Secondo fonti del Movimento 5 Stelle citate dalle agenzie di stampa nel contratto di govrano di Movimento 5 Stelle appena chiuso ci sarebbe un capito dedicato ai migranti piuttosto «molto equilibrato», che rispecchierebbe i diversi approcci al tema delle due forze politiche che hanno trattato. nel Contratto viene confermata l’intenzione di intervenire anche sulle pensioni d’oro.

ore 19.00. Governo M5S-Lega, nel contratto anche i vaccini. Nel contratto di programma di Movimento 5 Stelle e Lega ci sono una serie di punti, molti, che non erano inizialmente previsti e che sono entrati in occasione della fitta trattativa. Tra questi anche un capitolo sui vaccini. Tutti i punti del contratto sarebbero formalmente chiusi e sarebbero solo sei, come già detto dal capo della comunicazione del Movimento 5 Stelle Rocco Casalino, i punti che devono essere visionati dai due leader Matteo Salvini e Luigi Di Maio.

ore 18.43. Governo M5S-Lega, Bonafede conferma: «Terminato il lavoro per il contratto, nodi ai leader». «Il tavolo ha concluso il suo lavoro adesso il risultato di questo lavoro verrà sottoposto all’attenzione di Luigi Di Maio e Matteo Salvini affinché possano confrontarsi su alcuni punti che ancora vanno risolti». È quanto dichiarato dal deputato del Movimento 5 Stelle Alfonso Bonafede ai giornalisti al termine dei lavori per il contratto, sottolineando che «siamo orgogliosi e soddisfatti perché in sei giorni abbiamo fatto un lavoro enorme su un contratto di governo molto ambizioso». I punti di convergenza – ha aggiunto Bonafede – «sono stati tanti e il risultato è enormemente positivo».

ore 18.42. Governo M5s-Lega, Casalino: «Contratto chiuso, 40 pagine e oltre 22 punti». Il capo della comunicazione M5S Rocco Casalino ha fatta sapere che il contratto di governo di Movimento 5 Stelle e Lega è stato chiuso. «Ci sono stati degli applausi alla fine e ci siamo tutti abbracciati», ha raccontato. Il programma è costituito da 40 pagine e da oltre 22 punti, e adesso dovrà essere sottoposto ai due leader Luigi Di Maio e Matteo Salvini. Saranno loro infatti a dover sciogliere gli ultimi nodi: «Si tratta di 6 punti, appena 6 righe», ha minimizzato Casalino. Nel contratto di governo non c’è più la parte relativa all’uscita dall’euro e non è previsto nemmeno il referendum sulla moneta.

ore 18.34. Governo M5S-Lega, Berlusconi: «In Europa c’è preoccupazione». «In Europa c’è una grande preoccupazione» per i contraccolpi economici di un evenutuale esecutivo di Movimento 5 Stelle e Lega. È quanto affermato dal leader di Forza Italia Silvio Berlusconi al termine del vertice del Ppe a Sofia. Secondo l’ex premier «non c’è nessun complotto dell’Europa nei confronti dell’Italia, al contrario. Non è un complotto è il contrario del complotto. L’Europa sta cercando di darci una mano, c’è la voglia di aiutare l’Italia a uscire dalla situazione in cui siamo».

ore 18.18. Governo M5S-Lega, spread Btp/Bund a 151 punti: mai così in alto da 4 mesi. L’Italia sembra essere tornata ad essere un’osservata speciale sui mercati finanziari. Lo spread tra Btp e Bund, il differenziale tra rendimento dei tassi di interesse tedeschi ed italiani, ha chiuso oggi a 151 punti base, il livello più alto da quattro mesi. Il mercato guarda con apprensione ai possibili piani d’azione di un nuovo esecutivo di Movimento 5 Stelle e Lega, a partire dall’ipotesi (peraltro irrealizzabile) di cancellare 250 miliardi di euro di debito con la Bce (proposta presente bella bozza di contratto di governo diffusa ieri). Il rendimento del titolo decennale italiano è salito al 2,10%.

ore 18.05. Governo M5S-Lega, Di Maio: «Il contratto questione di ore». Luigi Di Maio, sempre sul Blog delle Stelle ha affermato che è una «questione di ore» la chiusura del programma comune con la Lega e ha ribadito che il contratto verrà votato online dagli iscritti al Movimento 5 Stelle. «Ai sensi dell’articolo 4 comma b dello Statuto del Movimento 5 Stelle – ha scritto – nei prossimi giorni sarete chiamati a votare online su questo contratto di governo. La data e l’orario definitivi saranno comunicati non appena avremo il contratto ultimato, e credo che ormai sia questione di ore».

ore 18.02. Governo M5S-Lega, Di Maio: «Il comitato di conciliazione ponte tra governo e forze politiche».  In un altro post sul Blog delle Stelle, dal titolo ‘Più ci attaccano più ci motivano’, il leader del Movimento Luigi Di Maio ha parlato del discusso comitato di conciliazione previsto dal contratto di programma. «È uno strumento – ha detto- tipico dei contratti di Governo stipulati tra forze politiche diverse, come dimostra la decennale esperienza tedesca. Rispetto a quanto previsto dalla bozza di contratto tra Movimento 5 Stelle e Lega, il Comitato di conciliazione ha il compito di creare un ponte tra Parlamento, Governo e forze politiche contraenti: è infatti composto dal Presidente del Consiglio, dal Ministro competente per materia, dai presidenti dei gruppi parlamentari, dal Capo politico del Movimento 5 Stelle e dal segretario della Lega».

ore 17.43. Governo M5S-Lega, Di Maio: «Ora non si torna indietro». Luigi Di Maio è intervenuto nel pomeriggio anche sul Blog delle Stelle, sito di riferimento del Movimento. «Ora indietro non ci si può tirare. Ora questo governo s’ha da fare. Ora l’Italia deve cambiare davvero», ha scritto il capo politico in un post dal titolo ‘Non un passo indietro: questo week end tutti ai banchetti per cambiare l’Italia’. «Il contratto di governo che stiamo scrivendo in questi giorni – ha continuato – è la più grande novità politica degli ultimi 20 anni perché porterà al governo dell’Italia quello che hanno chiesto i cittadini: il cambiamento». «È il momento del coraggio. Non un passo indietro!», ha esortato Di Maio.

ore 17.40. Governo M5S-Lega, Salvini: «Altro che spread, bisogna tornare a riempire le culle». Dopo la diretta Facebook in mattinata Matteo Salvini si è fatto sentire via Twitter. «Solo 464.000 bambini nati in Italia nel 2017, dato peggiore della nostra storia. Giovani scappano, perdono speranza di mettere al mondo dei figli. Altro che spread o numeri imposti dall’Ue, dovrà essere questo il primo risultato del prossimo governo: tornare a riempire le culle!», ha scritto il segretario del Carroccio.

 

 

ore 17.22. Governo M5S-Lega, il Quirinale: Mattarella attende programma definitivo, non la bozza. Il Quirinale ha comunicato che le delegazioni di Movimento 5 Stelle e Lega lunedì scorso, nel corso delle consultazioni del presidente della Repubblica, hanno voluto lasciare al capo dello Stato Sergio Mattarella la bozza dell’accordo di programma nello stato in cui si trovava in quel momento. Il Colle ha precisato che il presidente non guarda bozze ma testi definiti, frutto delle responsabilità dei partiti che concludono accordi di governo.

ore 17.18. Governo M5S-Lega, prima il nome del premier e poi il voto sul contratto (forse domenica). Stando a quanto emerso finora il Movimento 5 Stelle di svolgere la votazione online degli iscritti sul programma domenica, probabilmente in un solo giorno. Ai votanti il contratto dovrebbe essere letto e spiegato dal premier scelto da M5S e Lega. Il nome del presidente del Consiglio dovrebbe quindi essere individuato prima del voto su Internet.

ore 17.10. Governo M5S-Lega, Di Battista ai parlamentari: «Pensate alla patria, non allo spread». Sulla riunione per mettere a punto il contratto interviene anche l’ex deputato Alessandro Di Battista, una delle voci più ascoltate nel M5S. «A quanto pare i ‘fantomatici’ mercati sono tornati a farsi sentire -ha scritto su Facebook -. Eppure non aprivano bocca quando si massacravano i lavoratori, si tagliavano le pensioni, si regalavano denari pubblici alle banche private o si smantellava, lentamente ma inesorabilmente, lo stato sociale nei paesi di mezza Europa». Di Battista si rivolge ai parlamentari di Movimento 5 Stelle e Lega affermando: «Siate patrioti! Siete rappresentanti del Popolo italiano e non emissari del capitalismo finanziario».

 

 

ore 16.55. Governo M5S-Lega, nodi irrisolti: immigrazione, sicurezza, rapporti con l’Europa e grandi opere. Il capogruppo al Senato della Lega, Gian Marco Centinaio, parlando con i giornalisti a Montecitorio del confronto in corso con il Movimento 5 Stelle ha spiegato che «gli ultimi nodi sono nodi politici ed è giusto che siano i leader a sciogliere quei nodi che tengono ancora bloccata la firma del contratto». Sui nodi invece: «Immigrazione, sicurezza, rapporti con l’Europa e grandi opere».

ore 16.45. Governo M5S-Lega, stasera nuovo incontro Di Maio-Salvini. Arrivano informazioni sui faccia a faccia tra leader. Ci sarà stasera un nuovo incontro tra il capo politico del Movimento 5 Stelle Luigi Di Maio e il segretario della Lega Matteo Salvini. A riferirlo sono state fonti del M5s. L’incontro servirà anche a fare il punto sugli ultimi nodi rimasti aperti sul contratto di programma.

 

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(Foto da archivio Ansa. Credit: ANSA / GIUSEPPE LAMI)

 

ore 16.38. Governo M5S-Lega, c’è una rosa di nomi. Stando a quanto riportato dalle agenzie di stampa citando una fonte del Movimento 5 Stelle, pentastellati e Carroccio hanno una rosa di nomi che stanno valutando per la premiership. Ma al Quirinale dovrebbero andare «con un nome secco». Tra i nomi nella rosa dei possibili premier ci sono quelli di candidati eletti in Parlamento ma «non si esclude un nome terzo». La ricerca del premier «è un punto su cui a differenza del programma stiamo ancora lavorando».

ore 16.25. Governo M5S-Lega, possibile invio del contratto al Quirinale. Oltre all’invio del contratto di programma a un notaio (ipotesi presa in considerazione già nel corso delle trattative, anche se la scelta del professionista dovrà essere concordata) Movimento 5 Stelle e Lega valutano in queste ore anche la consegna della versione definitiva del documento al presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

ore 15.49. Governo M5S-Lega, incontro tra Di Maio e Salvini entro domani. Le parole di Luigi Di Maio e Matteo Salvini indicano una chiara accelerazione per la chiusura del programma comune. Entro stasera, o al massimo domani, i due leader dovrebbero incontrarsi e il contratto dovrebbe quindi vedere la luce. Il docimento dovrebbe poi passare al vaglio degli elettori dei due partiti. La consultazione, inizialmente prevista per venerdì, dovrebbe avvenire nel fine settimana.

ore 15.43. Governo M5S-Lega, comitato di conciliazioni rivisto. Il comitato di conciliazione presente nel programma di Movimento 5 Stelle e Lega sarebbe stato rivisto per evitare il rischio di contrasto con norme di legge e costituzionali che regolano il funzionamento dell’organo di governo.

ore 13.35. Governo M5S-Lega, possibile invio del contratto ad un notaio. Il contratto di programma potrebbe essere anche inviato ad un notaio per essere controfirmato dai due leader politici Luigi Di Maio e Matteo Salvini.

ore 15.30. Governo M5S-Lega, resta il comitato di conciliazione. Stando a quanto filtra da ambienti vicini al tavolo di lavoro sul programma, nella stesura finale del documento di Movimento 5 Stelle e Lega dovrebbe restare il Comitato di riconciliazione, ma riveduto e corretto. Il comitato di riconciliazione, che molte critiche ha sollevato, è un organismo che dovrebbe essere convocato in caso di dissensi sull’applicazione del contratto, o per decidere su nuovi temi non coperti.

 

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ore 15.22. Governo M5S-Lega, Di Maio: «Una risposta nei prossimi giorni». Luigi Di Maio rientrando a Montecitorio parla dei tempi per la conclusione del lavoro per il programma comune. «Io credo che questa settimana deve essere risolutiva per forza e quindi daremo una risposta nei prossimi giorni» per poi tornare dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella. E sui timori europei rispetto a un esecutivo di Movimento 5 Stelle e Lega: «Questo è un governo che fa molta paura a chi vuole mantenere lo status quo».

ore 15.18. Chi è Emilio Carelli. Emilio Carelli, l’ultimo nome finito nella rosa dei possibili premier, ha 65 anni ed è un giornalista con una lunga carriera alle spalle. Nato a Crema nel 1952, si laurea in lettere moderne, nel 1975, presso l’Unviersità del Sacro Cuore di Milano. Fiventa giornalista professionista dopo aver concluso gli studi negli Stati Uniti. Comincia a lavorare in Fininvest nel 1980, come redattore ed inviato di Canale 5. Nel 1986 si trasferisce poi a Roma come capo della redazione locale. Fino al 1992 è curatore e poi conduttore della rubrica settimanale di politica ‘Parlamento in’. Nel 1989 diventa vicedirettore della testata Videonews. Nel 1991 invece vicedirettore di Studio Aperto. L’anno seguente partecipa alla fondazione del Tg5 come vicedirettore e conduttore dell’edizione delle 13. Nel 2000 diventa vicedirettore di TgCom. Tre anni dopo passa a Sky come direttore di SkyTg24. Lascia la direzione nel 2011. A gennaio 2018 si candida con il Movimento 5 Stelle all’uninominale.

ore 14.50. Governo M5S-Lega, totopremier: spunta il nome di Carelli. Il totopremier non conosce tregua. L’ultimo nome finito nella rosa dei possibili presidenti del Consiglio di un governo di Movimento 5 Stelle e Lega è quello di Emilio Carelli, giornalista ed ex direttore di Skytg24, eletto alla Camera per il M5S nel collegio uninominale di Roma-Fiumicino. La trattativa sulla premiership è comunque in alto mare. Carelli viene considerato gradito anche alla Lega.

 

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(Foto da archivio ansa. Credit immagine: ANSA / ALESSANDRO DI MEO)

 

ore 14.35. Governo M5S-Lega, Di Maio: «La posizione sull’euro non cambia». Il capo politico del Movimento 5 Stelle risponde alle critiche per le posizioni sull’Europa con delle rassicurazioni. «La nostra posizione sull’euro non cambia – ha dichiarato Di Maio -, conoscerete il contratto e vedrete qual è la nostra politica europea che vogliamo attuare». Sulle preoccupazioni all’estero, poi ha aggiunto: «Guarda caso appena abbiamo fatto l’ipotesi di un Governo M5s-Lega cominciano le fibrillazioni. Vedo una certa paura da parte di alcuni eurocrati ma non mi spaventano».

ore 14.30. Governo M5S-Lega, Di Maio: «Tutti i nomi saranno politici». A confermare che l’ipotesi che il premier non sarà un tecnico sono le parole di Luigi Di Maio. «Tutti i nomi saranno politici perché saranno scelti da due forze politiche e non calate dall’alto», ha dichiarato il leader del Movimento 5 Stelle ai cronisti.

ore 14.20. Governo M5S-Lega, Di Maio: «Sta andando bene». I leader continuano a manifestare ottimismo per il raggiungimento di un’intesa e in particolare per la stesura definitiva del contratto di programma. Luigi Di Maio, uscendo da Montecitorio ha dichiarato: «Sta andando bene, molto bene. Mi pare che oggi siano ad una rilettura tecnica conclusiva, poi io e Salvini dovremmo dirimere alcune questioni, quindi non è un contratto già esaustivo però abbiamo messo su gran parte del lavoro». E ancora: «Sui temi non mi sbilancio perché non è finita».

 

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(Foto da archivio Ansa. Credit immagine: ANSA / GIUSEPPE LAMI)

 

ore 14.15. Governo M5S-Lega, ipotesi premier politico. Stando alle ultime dichiarazioni degli esponenti di Movimento 5 Stelle e Lega si allontana l’ipotesi di una staffetta tra Luigi Di Maio e Matteo Salvini alla presidenza del Consiglio così come quella di un premier tecnico. I due partiti sono orientati ad indicare un capo dell’esecutivo politico. Solo due giorni fa erano circolati i nomi dell’economista Giulio Sapelli, in quota Lega, e del giurista Giuseppe Conte, vicino ai pentastellati.

ore 14.05. Governo M5S-Lega, riunione in programma alle 14. Dovrebbe cominciare a breve la nuova riunione del tavolo tecnico di Movimento 5 Stelle e Lega per la stesura del programma comune per far nascere un nuovo esecutivo politico. L’inizio era previsto per le 14. «Entro oggi ci riaggiorniamo e vediamo se riusciamo a chiudere. Poi passeremo ai nomi e ai cognomi», ha detto stamattina nel corso di una diretta su Facebook il leader del Carroccio Matteo Salvini.

Il tavolo tecnico

La nuova riunione del tavolo tecnico su programma e contratto di governo M5S-Lega è prevista per le 14, dopo una pausa dei lavori. E potrebbe essere l’ultima, secondo le dichiarazioni rilasciate qualche ora prima dagli esponenti che fanno parte del gruppo di lavoro. Un altro incontro si è tenuto in mattinata. «Oggi si chiude il nostro lavoro. Poi i due-tre punti in sospeso saranno discussi dai due leader Luigi Di Maio e Matteo Salvini», ha detto in una pausa del tavolo il capogruppo del Movimento 5 Stelle al Senato Danilo Toninelli.

Il voto su Rousseau

Di Maio, come già detto al Quirinale lunedì durante le consultazioni del presidente della Repubblica, ha confermato che il programma di governo di M5S e Lega verrà sottoposto al giudizio degli iscritti al Movimento 5 Stelle. Il capo politico dei pentastellati ha precisato che il voto sulla piattaforma Rousseau «ci sarà appena chiudiamo il contratto». Di Maio si è detto convinto che «andrà bene» per «tutti i risultati ottenuti». «Ci sono tutti i nostri valori fondanti, tutte le nostre battaglie storiche», ha aggiunto.

La bozza

La nuova riunione del tavolo tecnico arriva in un giorno di forti critiche a M5S e Lega dopo la diffusione di una bozza del programma comune, datata 14 maggio, pubblicata ieri dall’Huffington Post. Viene criticata in particolare la presenza nel documento di proposte anti-Ue e anti-Euro. Il testo di 39 pagine promette l’introduzione dell’uscita dall’Euro nei Trattati europei, una proposta poi smentita e rimossa, e un intervento straordinario della Bce con la cancellazione di 250 miliardi di euro del nostro debito pubblico, impossibile da applicare perché violerebbe i trattati. La bozza prevede anche un comitato di conciliazione, un organismo da affiancare al governo e da convocare in caso di dissensi sull’applicazione del contratto di governo, o per decidere su nuovi temi non coperti dallo stesso programma M5S-Lega. La diffusione del documento non è stata affatto gradita ai vertici dei due partiti. Il capogruppo del Carroccio al Senato Gian Marco Centinaio ha definito «un grandissimo cretino» chi ha passato la bozza alla stampa.

Il nodo del premier

Resta ancora irrisolto il nodo della premiership. Dopo oltre una settimana di riunioni tecniche per la stesura del programma di governo Movimento 5 Stelle e Lega non hanno raggiunto un accordo sulla presidenza del Consiglio. Fino a stamattina era continuata a circolare l’ipoesi di una staffetta tra i due leader, Di Maio e Salvini, poi smentita. «Per il premier stiamo parlando di un nome politico, come abbiamo sempre detto, non di una staffetta», ha affermato il deputato M5S Manlio Di Stefano. E ancora: «Il nodo della premiership sarà sciolto dopo che sarà concluso il programma. Aspettiamo questo weekend, dove sarà finalizzata questa parte, poi parliamo di nomi». «Sulle soluzioni dei nomi stiamo ancora discutendo», si è limitato a dire invece Di Maio.

(Foto di copertina da archivio Ansa)