Gianni Riotta articolo 1 costituzione
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Gianni Riotta scivola sull’articolo 1 della Costituzione | VIDEO

«L’Italia è una repubblica democratica fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo che la esercita nelle forme e nei limiti dalla Costituzione». Recita così l’articolo 1 della Costituzione. Dovrebbe conoscerlo bene il giornalista Gianni Riotta, che tuttavia sembra scivolarci su nel corso della trasmissione Agorà di questa mattina.

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L’editorialista del quotidiano La Stampa era impegnato in un dibattito con l’economista Antonio Maria Rinaldi. Quest’ultimo stava affrontando un discorso generale circa la possibile nuova alleanza di governo tra il Movimento 5 Stelle e la Lega. Secondo Rinaldi, su diverse questioni bisognerà attendere il parere dei cittadini italiani, dal momento che l’articolo 1 della Costituzione recita che «la sovranità appartiene al popolo».

Gianni Riotta articolo 1 Costituzione, il video

Lo interrompe Gianni Riotta: «Scusi, ma di cosa stiamo parlando?». Rinaldi ribadisce: «Dell’articolo 1 della Costituzione italiana». Riotta fa una smorfia e si rivolge agli altri interlocutori presenti in studio: «È così?» – chiede il giornalista. Gli risponde immediatamente Maurizio Gasparri che è pronto a seguire il sentiero inaugurato da Riotta: «Beh…insomma».

Gianni Riotta articolo 1 Costituzione, il chiarimento ad Agorà

A questo punto, l’editorialista de La Stampa, forte dell’appoggio ricevuto, va avanti: «Io mi ricordo che l’articolo 1 dice che ‘l’Italia è una repubblica democratica fondata sul lavoro’. Lo dico perché altrimenti lo studente universitario all’esame dice ‘ho sentito ad Agorà che l’articolo 1 non è l’Italia è una repubblica democratica fondata sul lavoro’ e lo bocciano».

Peccato, però, che Gianni Riotta si sia dimenticato del secondo comma, che invece viene riportato correttamente dalla conduttrice Serena Bortone che cita, quasi integralmente, l’articolo 1 della Costituzione italiana. A quel punto, l’aria nello studio si fa più distesa: c’è chi si è accorto della gaffe e delle imprecisioni e allora si cerca di stemperare la tensione con i sorrisi. Compreso, ovviamente, quello di Gianni Riotta.