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Facebook blocca le pubblicità dall’estero sul referendum sull’aborto in Irlanda

Facebook ha deciso di bloccare le pubblicità provenienti dall’estero che in qualche modo potrebbero influenzare l’esito del referendum sull’aborto in Irlanda, previsto per il 25 maggio prossimo.

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Come parte dei nostri sforzi per aiutare a proteggere l’integrità delle elezioni e dei referendum da influenze eccessive, abbiamo cominciato a rifiutare gli ads legati al referendum se questi provengono da fuori il territorio irlandese“, ha dichiarato in un comunicato l’azienda di Mountain View.

Tra poco più di due settimane quasi 5 milioni di cittadini saranno chiamati a pronunciarsi sull’abrogazione dell’ottavo emendamento della Costituzione, che prevede la possibilità di abortire solo nel caso in cui la vita della madre viene considerata in pericolo.

L’Irlanda è da sempre uno dei paesi più conservatori e cattolici dell’eurozona e il rischio di influenze dall’esterno è elevato.

Inoltre, Facebook sta cercando di riposizionarsi dopo lo scandalo Cambridge Analytica che ha portato a una forte onda di sospetti sul social network.

Nella direzione di allontanare ogni tipo di dubbio, Mark Zuckerberg ha prima presenziato di fronte al Congresso americano ad aprile, mentre il 25 aprile ha lanciato un tool per permettere ai suoi utenti di capire quali pubblicità provengano dall’estero.

In passato alcune elezioni (Usa 2016) e referendum (Brexit) sono finiti nel mirino di attori non nazionali (si pensa soprattutto a hacker russi). Con le consultazioni irlandesi l’obiettivo è di garantire una neutralità assoluta: “Capiamo la delicatezza di questa campagna e stiamo lavorando duro per assicurare una neutralità a tutti i livelli – ha dichiarato Facebook – il nostro obiettivo è semplice: aiutare ad assicurare un libero, giusto e trasparente voto su questa importante questione“.

(Foto credits: Ansa/Dpa)