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Finisce l’odissea dei 105 migranti bloccati nel Meditteraneo, l’Aquarius autorizzata allo sbarco

La Guardia costiera italiana ha deciso di procedere all’individuazione di un luogo sicuro di sbarco per i 105 migranti che al momento si trovano a bordo della nave Aquarius, dopo il trasbordo avvenuto ieri sera dalla nave Astral della Ong Proactiva Open Arms.

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Dopo i numerosi solleciti rivolti dall’Imrcc (il Centro nazionale di coordinamento del soccorso marittimo) di Roma alle autorità inglesi – ha spiegato la stessa Guardia costiera – queste hanno infatti risposto rappresentando l’urgenza della situazione a bordo“.

Il canale di comunicazione è stato aperto in quanto l’imbarcazione Aquarius, dell’Ong Sos Mediterranée, batte bandiera britannica.

Domenica 6 maggio i migranti erano stati tratti in salvo al largo della Libia da Open Arms e, dopo aver passato quasi 48 ore all’adiaccio, è avvenuto il trasbordo sull’Aquarius nella serata di lunedì 7 maggio comunicando “voler rimanere in area di operazioni sino alla serata odierna, in considerazione del peggioramento delle condizioni meteo previsto nelle prossime ore“.

A bordo della nave Astral, anch’essa battente bandiera inglese, è presente il deputato di +Europa Riccardo Magi, che ha commentato così la vicenda: “Il ricorso presentato oggi alla Corte europea dei diritti umani da Global Legal Action Network e Asgi è un’iniziativa molto importante. L’odissea dei 105 migranti salvati da Astral, che non si è ancora conclusa perché dopo il trasbordo sulla nave Aquarius nessuno dà indicazioni sul porto di sbarco, dimostra che non esiste nessuna zona SAR libica e che la guardia costiera libica è incapace di gestire le operazioni di salvataggio di cui assume formalmente il controllo“.

(Foto credits: Ansa)