Bulli a scuola, a Zogno (Bergamo) due studenti arrestati per lesioni e minacce a un compagno

di Redazione | 04/05/2018

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Ancora un caso di bullismo a scuola. A Zogno, un piccolo comune della provincia di Bergamo, due studenti di 16 anni sono stati arrestati dai carabinieri con le accuse di lesioni e minacce aggravate e in concorso nei confronti di un altro sedicenne, un loro compagno di classe.

Zogno (Bergamo), bullismo a scuola: arrestati due studenti di 16 anni

I bulli avrebbero insultato, picchiato e minacciato il coetaneo per un anno. Gli episodi di bullismo contestati sono avvenuti infatti tra dicembre 2016 e dicembre 2017, in una scuola superiore di Zogno. I due ragazzi sono stati arrestati sulla base di un’ordinanza emessa dal tribunale dei minori di Brescia. Uno dei due studenti arrestati è originario della zona, mentre l’altro è nativo del Milanese. Quest’ultimo era già noto alle forze dell’ordine. Non si conoscono molti dettagli sulla vicenda. Gli inquirenti hanno infatti mantenuto uno stretto riserbo. Non sono state fornite molte informazioni anche per l’età degli arrestati e della vittima.

La vittima spintonata e costretta a dare soldi

Per circa un anno i due ragazzini arrestati avrebbero vessato il compagno di classe spintonandolo e costringendolo a dare loro dei soldi. L’indagine dei carabinieri è partita dalla denuncia presentata dai genitori della vittima. Solo con la denuncia sono emersi tutti gli episodi, che il ragazzino non aveva riferito, a quanto pare, per timore. I due 16ennei sono stati collocati in una comunità per minori.

Il caso di Lucca

Il nuovo caso di bullismo a scuola di Zogno con l’arresto degli alunni emerge a pochi giorni dalla nota vicenda di Lucca, dove alcuni studenti dell’istituto tecnico commerciale ‘Francesco Carrara’ hanno diffuso video di umiliazioni e insulti a un’insegnante di 64 anni. Sul web sono diventate virali le immagini di alunni che ordinavano al docente «Mi metta sei» o «Si inginocchi», che si avvicinavano a lui con casco in testa mimando una testata, che sbattevano sulla cattedra contenitori per la raccolta della carte, che bestemmiavano e offendevano. Per quella vicenda sei studenti, tutti minorenni, allievi del biennio, sono indagati con l’accusa in concorso nei reati di violenza privata e minacce. Il consiglio di istituto della scuola ha deciso per tre di loro la bocciatura. Altri due sono stati sospesi per un mese, ammettendoli agli scrutini finali. Un sesto alunno è stato sospeso per 15 giorni.

(Foto di copertina generica di un’aula scolastica. Fonte immagine: archivio Ansa)

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