Forestali, Massimo Giletti querelato per diffamazione

di Redazione | 03/05/2018

massimo giletti

Il presidente dell’Associazione Unione Forestali Carabinieri e Diritti (UNFORCED), Danilo Scipio, ha dato mandato all’avvocato Egidio Lizza, per querelare il conduttore Massimo Giletti per diffamazione. La denuncia è stata presentata ieri presso la Procura della Repubblica di Roma.

«Massimo Giletti ed il suo sodale ospite Klaus Davi – spiega Danilo Scipio, presidente UNFORCED – non perdono il vizio di offendere l’onore del personale appartenente prima al Corpo Forestale dello Stato ed ora transitato, suo malgrado, all’interno dell’Arma dei Carabinieri in virtù della scellerata Riforma Madia. Chiediamo ai vertici di LA7 e all’Ordine dei Giornalisti di intervenire per tutelare la reputazione di migliaia di ex Forestali».

Nel servizio intitolato “Vacche sacre: alla ricerca dei proprietari” – in onda sull’emittente televisiva LA7, lo scorso 22 aprile, nel corso del programma Non è l’Arena – sono stati ripresi due appartenenti del Comando Unità Forestali Ambientali e Agroalimentari dell’Arma dei Carabinieri, in uniforme operativa ed autovettura in livrea, ma il conduttore ha espresso un giudizio negativo nei confronti di tutti gli ex dipendenti del Corpo Forestale dello Stato transitati nei Carabinieri, tale secondo Scipio «da offenderne il prestigio».

In particolare, Massimo Giletti ha dichiarato che «quelle persone che sono entrate adesso nell’Arma dei Carabinieri, sapete che fanno parte del Corpo Forestale, quindi c’è stata l’unione questa estate, eccetera… forse dovrebbero imparare bene dagli uomini veri dell’Arma dei Carabinieri».
«A rincarare la dose – continua Scipio – si sentiva in sottofondo la voce del Davi che addirittura si permetteva di avanzare dei dubbi sul conto del sistema di arruolamento del personale oppure, cosa che sarebbe ancora più grave dal punto di vista professionale, persisteva nell’erronea convinzione che i Forestali dell’ormai ex Corpo Forestale dello Stato, sono la stessa cosa degli operai forestali di Calabria e Sicilia».

Scipio ricorda come Massimo Giletti non sia nuovo a questo tipo di affermazioni.
«Nel corso della puntata de L’Arena, in onda su Rai1 il 24 gennaio 2016, – spiega il comunicato – il conduttore ha fatto intendere ai telespettatori che gli allora appartenenti al Corpo Forestale dello Stato (7.500 dipendenti, agenti ed ufficiali di Polizia Giudiziaria), fossero gli operai calabresi e siciliani».
«Giletti dovrebbe sapere che non è professionale, ed è eticamente scorretto, generalizzare quando gli errori vengono commessi dai singoli, e non è questo il caso. Altrimenti, allo stesso modo – conclude Danilo Scipio – anche tutti gli ‘uomini veri’ dell’Arma potrebbero essere considerati da Giletti potenzialmente stupratori o sterminatori di famiglie».

Qui l’intera puntata.