YouTube dice che gli under 13 non possono utilizzarlo, ma intanto «ruba» i loro dati personali

di Gianmichele Laino | 09/04/2018

Youtube minori

YouTube non può essere utilizzato dai minori di 13 anni. Su questo sono tutti d’accordo, anche il più grande contenitore di video sulla rete. Anzi, proprio su questo aspetto – paradossalmente – farebbe leva per dimostrare che non è in corso alcuna sottrazione di dati personali ai bambini che navigano sia su YouTube, sia sulla app dedicata YouTube Kids. Invece, secondo una serie di associazioni che hanno fatto un esposto presso la Federal Trade Commission, questa attività ai fini pubblicitari avviene con una imbarazzante regolarità. Il tutto in pieno scandalo Cambridge Analytica.

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YOUTUBE MINORI, COSA STA SUCCEDENDO

Sono 23 le associazioni di consumatori e di attivisti che sta valutando la possibilità che YouTube stia violando più di un regolamento sulla privacy. Specialmente quelli che riguardano i minori e che sono disciplinati dal Children’s Online Privacy Protection Act (COPPA) approvato nel 1998 dal Congresso americano ed entrato in vigore nel 2000.

«Per anni – sostengono gli attivisti – Google ha abdicato alle sue responsabilità verso i bambini e le famiglie specificando semplicemente che YouTube, un sito pieno di cartoni popolari, ninnenanne e pubblicità di giocattoli, non sia destinato ai minori di 13 anni». Invece, ogni volta che un bambino imposta una chiave di ricerca di un cartone animato o di una canzone dello Zecchino d’Oro su YouTube viene geolocalizzato, tracciato, profilato in base ai suoi gusti e al target a cui punta. In poche parole viene etichettato allo stesso modo degli adulti che, tuttavia, firmano dei consensi per questo. Ma i bambini, in quanto tali, non hanno la possibilità di firmare un bel niente.

YOUTUBE MINORI, UNA SORTA DI CORTO CIRCUITO

E così ci si trincera dietro alla scusa che YouTube non è accessibile ai minori di 13 anni per non affrontare un problema che, in teoria, non dovrebbe nemmeno esistere. Ma che, invece, è molto concreto. «Non abbiamo ancora ricevuto la notifica dell’esposto – ha spiegato una portavoce di YouTube – ma proteggere i bambini e le famiglie è sempre stata per noi una priorità assoluta. Leggeremo le accuse in profondità e valuteremo se ci sono cose che possiamo fare per migliorare. Ma YouTube non è per i bambini e abbiamo investito risorse significative per creare l’app YouTube Kids, un’alternativa specificamente pensata per i più piccoli». Già.

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