Balotelli: «Fossi stato bianco non avrei avuto problemi»

di Redazione | 06/04/2018

Mario Balotelli

«I neri italiani esistono. Se fossi stato bianco avrei avuto meno problemi». A parlare è Mario Balotelli. Il 27enne calciatore del Nizza, ex attaccante di Inter, Milan, Liverpool e Manchester City è tornato a parlare di razzismo dalle pagine di So Foot, un mensile sportivo. E lo ha fatto, come suo solito, senza usare mezze misure. «In certi stadi – ha scritto – mi urlavano ‘non esistono neri italiani’, io sono la conferma del contrario. Anche se a tutti gli effetti, per la legge, io sono diventato italiano solo a 18 anni. È una legge sbagliata, forse è per quello anche ancora oggi, alcune persone, vedono il nero come il colore del diverso, dell’inferiore, dell’errore in mezzo alla fotografia della squadra».

Balotelli: «L’Italia non è razzista, se fossi stato bianco avrei avuto meno problemi»

«Di certo – ha continuato Balotelli – fossi stato bianco, avrei avuto meno problemi. Avrei combinato comunque qualche casino di troppo? Probabilmente sì. Avrei avuto comunque atteggiamenti sbagliati sul campo di gioco? Probabilmente sì. Mi avrebbero perdonato tutto più in fretta? Sicuramente sì. L’Italia non è un Paese razzista, ma i razzisti ci sono. Il cambiamento è nelle mani delle nuove generazioni, ai nostri figli bisogna insegnare che siamo tutti uguali, nonostante le diversità apparenti».

Balotelli: «La Lega ha usato Toni Iwobi e lui non se n’è accorto»

Balotelli ha parlato anche di politica, e in particolare della Lega e del primo senatore nero della storia, il leghista Toni Iwobi (che il calciatore aveva già bersagliato pochi giorni dopo le elezioni del 4 marzo). «Un partito – ha scritto – non proprio inattaccabile dal punto di vista del razzismo. Quel signore è stato usato e lui non se n’è accorto. Perché così la Lega può dire che esistono neri italiani che la pensano come loro. Il pensiero giusto però dovrebbe essere: esistono neri italiani. Punto. Quello ancora più giusto: esistono italiani. Stop. Quel senatore non può essere fatto passare come un’eccezione, altrimenti siamo di nuovo daccapo. Fosse stato eletto con qualsiasi altro partito, non ci sarebbe stato niente niente da dire».

(Foto: ANSA / MAURIZIO BRAMBATTI)