MEDAGLIE ITALIA
|

PyeongChang 2018, ci salvano le donne. Per l’Italia è un «bene ma non benissimo»

Medaglie 10, voto 6. L’Italia fa i compiti e porta a casa l’obiettivo doppia cifra auspicato all’inizio di questa olimpiade invernale di PyeongChang 2018. Eppure, c’è quella strana sensazione da amaro in bocca per quello che poteva essere e non è stato. Lo ha detto anche il presidente del Coni Giovanni Malagò, contento per i risultati ottenuti dagli azzurri, ma realista sul fatto che la nostra nazionale avrebbe potuto fare qualcosa in più.

LEGGI ANCHE > PyeongChang-Pyongyang, così vicine, così lontane

PYEONGCHANG 2018, MEDAGLIE ITALIA: PROMOSSI E BOCCIATI

La nota lieta è senz’altro rappresentata dalle nostre donne. Sono loro le artefici delle nostre tre medaglie d’oro. Arianna Fontana, Michela Moioli e Sofia Goggia hanno regalato all’Italia l’alloro olimpico, la gloria imperitura del metallo più scintillante, la soddisfazione per un traguardo storico. Arianna Fontana, in modo particolare, ha messo a referto una edizione da ricordare, con l’argento nella staffetta e il bronzo nei 1000 metri che si sono aggiunti all’oro nei 500 dello short-track. Sofia Goggia ha fatto il miracolo e ha regalato all’italdonne quel successo in discesa libera (la disciplina regina dello sci alpino) che le era sempre sfuggito. La Moioli, invece, è stata la vittoria più «telefonata» di PyeongChang 2018, dopo una stagione nello snowboard letteralmente dominata in lungo e in largo: è stata bravissima, tuttavia, a resistere alla tensione e a non farsi giocare un brutto scherzo dalla pressione.

Ma il marchio rosa è stato impresso, complessivamente, su sei medaglie e mezzo: oltre ai tre ori e alle altre due medaglie di Arianna Fontana, infatti, è arrivato anche il bronzo di Federica Brignone nel gigante donne dello sci alpino e il bronzo della staffetta mista del biathlon (da condividere con i due ragazzi del team). I maschietti timbrano il cartellino soltanto con l’argento nella sprint dello sci di fondo di Federico Pellegrino e con i bronzi inaspettati di Dominik Windisch nel biathlon e di Nicola Tumolero nei 10mila metri del pattinaggio di velocità.

PYEONGCHANG 2018, MEDAGLIE ITALIA MANCATE

Ecco, proprio queste ultime due discipline hanno regalato l’elemento inatteso al medagliere azzurro. Che invece è stato orfano di alcuni successi annunciati in partenza come sicuri. Ad esempio, la staffetta sprint formata da Pellegrino-Noeckler, una medaglia nello sci alpino maschile (c’era grande attesa per i velocisti), una nel biathlon individuale femminile con l’atleta di punta della nazionale Dorothea Wiererer, una nella mass-start del pattinaggio di velocità (con Francesca Lollobrigida, soprattutto). Per non parlare dello slittino di Dominik Fischnaller (disciplina che non ci ha regalato medaglie per la prima volta dopo lo strapotere di Armin Zoeggeler).

PYEONGCHANG 2018, NON SOLO MEDAGLIE ITALIA: I MOMENTI DA RICORDARE

Insomma, bene ma non benissimo. Questa Italia, probabilmente, era la più forte da Torino 2006. E qualcosa ha lasciato per strada. Di queste olimpiadi, dal punto di vista sportivo, ci prendiamo il buono che le ragazze ci hanno regalato, alcuni momenti indimenticabili per lo sport a livello internazionale (si veda la vittoria della Ledecka in due discipline diverse), gli incontri diplomatici più o meno segreti tra le due Coree in un momento così delicato dal punto di vista della politica internazionale. La fiamma olimpica si sta spegnendo, speriamo che il fuoco della pace si riaccenda.

(FOTO: ANSA / SIMONE FERRARO)