Il vescovo cancella il concerto di Povia (con Il Popolo della Famiglia) perché «inopportuno»

di Redazione | 17/02/2018

povia

Il vescovo cancella il concerto di Giuseppe Povia al quale avrebbero partecipato anche esponenti de Il Popolo della Famiglia giudicando l’evento «inopportuno», «da rimandare». È quanto accade a Pavia, dove il cantautore e blogger dalle posizioni ultracattoliche si sarebbe dovuto esibire nello spettacolo ‘Invertiamo la rotta. Musica e cose che non ti dicono in tv’, scritto con l’avvocato Gianfranco Amato e programmato per la sera di oggi sabato 17, al teatro Don Bosco. Tutto è stato rinviato dalla Diocesi per il timore di strumentalizzazioni. Ne parla il quotidiano La Provincia Pavese.

Lo spettacolo di Povia e Popolo della Famiglia cancellato a Pavia perché «inopportuno»

In un comunicato la Diocesi ha spiegato che «essendo ormai in periodo di campagna elettorale» non è «opportuno promuovere un’iniziativa che potrebbe essere intesa quale appoggio a una forza politica che si presenta alle prossime elezioni». Amato è infatti il segretario nazionale de Il Popolo della Famiglia, partito fondato da Mario Adinolfi nato dall’esperienza del Family Day. Qualcuno, come spiega La Provincia Pavese, indica proprio in Adinolfi la vera presenza scomoda, seppur invisibile, della serata. Il giornalista è un personaggio molto discusso per le sue idee radicali, come del resto anche Povia, che è impegnato a portare in giro per l’Italia lo spettacolo ‘Invertiamo la rotta’ che prevede concerto e conferenza, dalla pubblicazione del suo ultimo disco ‘Nuovo contrordine mondiale’. Gli ospiti del cantautore sono Amato ma anche Diego Fusaro e Magdi Cristiano Allam. L’idea di ospitarli era venuta ai ragazzi del movimento studentesco seguito da don Matteo Zambuto. «Povia sarebbe venuto a cantare e Amato a dare una lettura dell’attualità – ha detto don Matteo – ci eravamo già accordati sull’evitare qualsiasi riferimento politico. Non vogliamo che la serata venga strumentalizzata o vissuta in un contesto di contrapposizione, che è troppo spesso ideologica. Quindi si farà, ma dopo le elezioni».

Povia era tornato a far discutere pochi giorni fa, per le frasi pronunciate alla trasmissione ‘La Zanzara’ in onda su Radio24 su Luca Traini, autore del raid razzista a colpi di pistola contro gli stranieri a Macerata. «Andrebbe ringraziato» perché «sicuramente ha fatto capire a tutta Italia quale è il problema», ha detto il cantante.

(Foto: ANSA / CLAUDIO ONORATI)