Nina Moric
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Save the Children ha smentito una bugia di Nina Moric sulla Ong e il suo viaggio in Siria

Save The Children ha smentito su Twitter una bugia detta da Nina Moric nella lunga intervista concessa dalla simpatizzante di CasaPound a Libero. L’Ong ha twittato: «Contrariamente alle affermazioni di Nina Moric a Libero, smentiamo fermamente di aver mai richiesto donazioni per permettere a personaggi noti di visitare i nostri programmi sul campo. Nessuna celebrity corrisponde denaro né riceve compensi per il sostegno alle nostre attività.

Save the Children ha smentito una bugia di Nina Moric sulla Ong e il suo viaggio in Siria

La smentita di Save The Children su Twitter è stata confermata da Nina Moric, che su Facebook ha scritto un post per ammettere l’errore, per quanto in maniera poco chiara.

Nina Moric

«Purtroppo durante le interviste si dicono tante cose e si può confondere facilmente il nome di una Ong con un’altra, confermo che Save the Children Italia non mi ha mai chiesto un euro, semplicemente non ero un personaggio gradito per intraprendere viaggi insieme a loro, ma ognuno per la sua strada, loro hanno continuato ad occuparsi di bambini ed io ho realizzato il mio sogno di visitare e contribuire ad aiutare bambini in posti martoriati. Colgo l’occasione anche per specificare che nemmeno altre Ong mi abbiano mai chiesto soldi, a mo’ di ricatto, semplicemente mi fu detto che certi viaggi erano riservati ai donatori più generosi, teoricamente vuol dire la stessa cosa, ma praticamente no».

 

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Nell’intervista a Libero Nina Moric si era dilungata sull’amore e la passione che ha sviluppato per la Siria. La showgirl croata aveva rimarcato di aver realizzato il suo sogno di visitare il Paese arabo martoriato da anni di guerra civile molto sanguinosa, anche grazie all’intervento dei salesiani. Nina Moric sostiene attivamente la Onlus di CasaPound che svolge attività umanitaria in Siria. Nell’estremismo di destra Assad, in particolare dopo il sostegno di Putin, è diventato un punto di riferimento per la sua battaglia contro il fondamentalismo islamico. Ulteriore motivo di appoggio alla Siria di Assad è la, molto teorica, speranza che un aiuto in loco possa frenare l’immigrazione di siriani, che CasaPound contrasta come tutti gli altri flussi provenienti dai Paesi stranieri.