Luciano Spalletti
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La confessione di Spalletti: «Totti non correva più e gli altri si deprimevano se lo facevo giocare»

Già Luciano Spalletti non è banale quando parla a microfoni accesi. Figuriamoci, invece, quando è lontano dalle telecamere. Così, metti una cena al ristorante dopo Inter-Roma del 21 gennaio scorso, metti il clima rilassato, metti la presenza di diversi tifosi giallorossi. L’attuale allenatore dei nerazzurri che, però, lo scorso anno viveva una turbolenta esperienza professionale nella Capitale, ha avuto modo di sbottonarsi e di lasciarsi andare a delle dichiarazioni piuttosto scottanti sul passato e sul suo presente.

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SPALLETTI, LE DICHIARAZIONI SU TOTTI E LA ROMA

Le sue parole sono state riportate quest’oggi dal Corriere della Sera. Quelle che saltano maggiormente all’occhio hanno come argomento quello più dibattuto nel corso della stagione 2016/2017. Ovvero, Francesco Totti. «Non correva più – avrebbe dichiarato Spalletti -, e gli altri giocatori si deprimevano se lo facevo giocare». Ci possiamo mettere la mano sul fuoco: questa frase avrà un effetto dirompente su un rapporto mai idilliaco tra i due.

Ma Spalletti è andato anche oltre. Ha parlato del progetto della società giallorossa al termine della scorsa stagione: «Pallotta mi aveva fatto chiaramente capire che avrebbe venduto i pezzi migliori – ha confidato il tecnico di Certaldo ai suoi amici -. Io comunque ho portato la Roma al 2° posto, prima del Napoli. E mo’ col cavolo che lo prendete, il Napoli. Vincere qualcosa? C’era l’occasione, andate a dirlo ai giocatori».

SPALLETTI, PAROLE ANCHE PER L’INTER E PER LA JUVENTUS

Ce n’è per tutti. Anche per l’Inter, per i suoi tifosi e per il sistema calcio in generale: «La situazione qui all’Inter? In società non vogliono spendere e l’ambiente è a un passo dalla follia, tipo Roma: sempre sul filo dell’equilibrio. A volte è un ambiente depresso». Spalletti non sembra avere dubbi su chi, alla fine, vincerà il campionato di Serie A: «Non avete capito nulla, e non l’hanno capito neanche qui a Milano: con questa Juve che c’ha due squadre, non si vince una fava!».

Ovviamente, si tratta sempre di dichiarazioni a microfoni spenti. Quindi, facilmente smentibili dall’allenatore. Ma è difficile che un quotidiano autorevole come il Corriere della Sera si sbilanci senza avere prove concrete dell’effettiva veridicità delle parole di Spalletti. Ora, si attendono le sue reazioni.