Il PD consiglia di non pubblicare sui social media se ubriachi o affamati

di Redazione | 06/02/2018

PD Cambridge Analytica

Il PD ha organizzato un seminario sulla comunicazione sui social media, curato da Alessio De Giorgi, consulente della presidenza del Consiglio e gestore tra le altre cose della pagina MatteoRenziNews, per coloro i quali assisteranno i candidati alle elezioni politiche del 4 marzo su Facebook, Twitter e Instagram. Su diversi quotidiani sono trapelati diversi dettagli dei consigli impartiti da De Giorgi e dagli altri comunicatori del PD su come gestire le pagine dei candidati, tanto per i contenuti da pubblicare quanto per la gestione dei profili social, in particolare per l’uso dei candidati.

Il PD consiglia di non pubblicare sui social media se ubriachi o affamati

Il cronista politico del Messaggero Mario Ajello ha evidenziato come tra i consigli impartiti dai comunicatori del PD ci siano quelli di non scrivere post sui social media se ubriachi o affamati. Un’altra slide suggerisce di non scrivere contenuti particolarmente aggressivi, se non dopo aver mangiato biscotti e latte. La dolce pausa, secondo gli esperti del PD farà al 99% cambiare idea su post o risposte troppo polemiche o violente. Un altro consiglio impartito rimarca infatti come basta un “epic fail” per distruggere una buona reputazione da influencer. Per questo è necessario essere particolarmente accorti.

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Tra le slide illustrate da Alessio De Giorgi al teatro Eliseo di Roma dove si è svolto il seminario del PD, sono state suggerite tre strategie per gestire i commenti delle pagine social: la modalità Pablo Escobar, la modalità Voltaire, la modalità Game of Thrones. Come si intuisce dal nome legato a uno dei più crudeli criminali e narcotrafficanti della storia, la strategia Pablo Escobar è la più aggressiva: la slide è intitolata «Los matamos a todos» e indica di cancellare i commenti più negativi, bloccare i troll e rispondere con toni più duri rispetto agli attacchi ricevuti.

La modalità Voltaire è invece più razionale, e preferita rispetto a quella Pablo Escobar, ed è basata su lucidità e ironia. Nonostante possa essere fraintesa con Rousseau per il nome di origine francese,Voltaire è la modalità giusta per chi vuole rifuggere dai contenuti più aggressivi di Lega e M5S sui social media, come rimarca Ajello sul Messaggero. 

 

Foto copertina: ANSA/RICCARDO ANTIMIANI

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