«Non mi faccio visitare da un medico negro»

di Redazione | 26/01/2018

Andi Nganso

«Non mi faccio visitare da un negro». Questa l’incredibile affermazione di una paziente che si era presentata nell’ambulatorio della guardia medica di Cantù, nel Comasco, trovandosi di fronte Andi Nganso, 30 anni, nato in Camerun e da 12 anni in Italia. Andi Ngaso però l’ha presa con ironia: «Io ti ringrazio. Ho 15 minuti per bere un caffè».
Sotto lo status, diventato virale, ci sono diverse persone sconcertate da quella risposta. E battute, per sdrammatizzare: «E tu perché sei nero? Non potevi essere fucsia? O giallo fluorescente? Io per metà sto cercando di diventare verde».

«Sono medico da due anni e capita di rendermi conto che i pazienti sono sorpresi e magari un po’ incerti davanti a un medico nero, ma una reazione tanto violenta», ha poi commentato il dottore al Corriere. Nganso, prima di arrivare a Cantù ha lavorato al centro di accoglienza di Bresso e a Lampedusa. Si è laureato in Italia. «Non mi era mai capitata prima una cosa così».
«Ho visto davvero tanta amicizia – racconta al Corriere della Sera – ma questa non è una novità. Non ho mai voluto generalizzare sulla società italiana e non lo faccio neppure questa volta. Di solito trovo persone aperte e accoglienti. Certo, c’è anche una parte minoritaria, ma spesso anche molto rumorosa, che ha un atteggiamento diverso»

«In diversi casi – spiega – mi sono trovato davanti persone che non sono riuscite a nascondere la sorpresa e magari anche il loro disappunto. Una volta un bimba mi ha fatto notare con stupore che ero gentile mentre i suoi genitori le dicevano di non parlare con gli uomini neri. In altri casi, con una scusa qualcuno ha lasciato l’ambulatorio. Non me la prendo. Questa volta però la reazione della paziente mi ha spiazzato».

(Andi Nganso via Fb)