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Pina Picierno: «Come faccio a confondere il Molise? Ci andavo quando marinavo la scuola»

Ma quale Molise che non esiste. L’eurodeputata Pina Picierno ci spiega cosa è successo per il tweet in cui promuoveva una sua tappa per Destinazione Italia, il viaggio che il Pd sta facendo in treno per il paese. Nel cinguettìo non compariva nessun accenno ai cittadini molisani anche se tra le città in scaletta figurava Termoli, in provincia di Campobasso. «Oggi sono in Abruzzo, sul Treno di #DestinazioneItalia. Faremo tappa a Pescara, San Salvo e Termoli. Amici abruzzesi, vediamoci», aveva twittato l’eurodeputata scatenando l’ironia in rete. In realtà, spiega Picierno, si tratta di un tweet scritto male. Un errore commesso con molta probabilità da qualcuno del suo staff. Anche perché sulla sua pagina Facebook il Molise compare, eccome.

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Onorevole Picierno ma cosa è successo?

Guardi si tratta di un equivoco, nato da un tweet scritto male. Su Facebook, come potrà vedere, ho aggiornato con diverse foto

Quindi si tratta solo di un errore?

Guardi, io sono andata a scuola a Vairano (paesino in provincia di Caserta ndr) a pochissimi chilometri dal Molise. Da ragazzina andavo sul litorale molisano al mare, la domenica, con i miei genitori. Con gli amici scappavo da lezione per andare a Venafro. Il Molise è una regione che mi è vicina non solo dal punto di vista geografico. E poi è il mio collegio elettorale. Ci vado spessissimo, il sabato o lo domenica per fare una passeggiata, abito a pochissimi chilometri di distanza.

A proposito di Destinazione Italia, come è stata l’accoglienza? A Foggia, per esempio, hanno contestato Matteo Renzi. Le sue impressioni?

Sì, quando aprivo i social trovavo i titoli sulle contestazioni ma in realtà nelle tappe che ho fatto io c’è stata una calda accoglienza. Abbiamo visitato luoghi di periferia, lontani dalla politica romana. Quando scendevamo dal treno c’erano ad accoglierci moltissime persone, persone che chiedevano a Renzi di firmare il libro, scattare un selfie, persone che davano parole di sostegno. Credo che ritornerò sul treno del Pd. Impegni istituzionali permettendo, ovvio.

E di cosa vogliono parlare le persone all’arrivo di Destinazione Italia? Ius soli, migranti oppure lavoro ed economia?

Molto lavoro e molta economia. Per esempio quando abbiamo visitato una azienda leader nella produzione di vetri per veicoli i rappresentati sindacali ci hanno chiesto di favorire il turn over. Ci chiedono di concentrarci maggiormente nell’inserimento di dipendenti più giovani, di intervenire sulle pensioni. Le persone ci chiedono di continuare sulla strada che abbiamo intrapreso. Nel nostro viaggio abbiamo visitato una cantina sociale in Molise che esporta in Giappone. Sono piccole realtà che vanno  ascoltate e valorizzate.

foto copertina Ansa