Che cos’è la Nations League, il nuovo campionato per nazionali di calcio che partirà nel 2018

di Gianmichele Laino | 05/09/2018

Nations League

Vi ricordate le noiose amichevoli tra nazionali di calcio? Piano piano finiranno nel dimenticatoio: da settembre 2018 a riscaldare le serate autunnali del calcio Uefa ci sarà la nuova Nations League. Direttamente da un’idea di Michel Platini. Si tratta di un vero e proprio campionato per nazionali, che avrà una fase a gironi e, infine, una final four dal format spettacolare che si terrà, ogni due anni, nel mese di giugno.

La competizione sarà così suddivisa:

LEGA A, Gruppo 1: Olanda, Francia, Germania; Gruppo 2: Islanda, Svizzera, Belgio. Gruppo 3: Polonia, Italia, Portogallo. Gruppo 4: Croazia, Inghilterra, Spagna.
LEGA B
, Gruppo 1: Rep. Ceca, Ucraina, Slovacchia. Gruppo 2: Turchia, Svezia, Russia; Gruppo 3: Irlanda del Nord, Bosnia, Austria. Gruppo 4: Danimarca, Eire, Galles.
LEGA C, Gruppo 1: Israele, Albania, Scozia. Gruppo 2: Estonia, Finlandia, Grecia, Ungheria. Gruppo 3: Cipro, Bulgaria, Norvegia, Slovenia. Gruppo 4: Lituania, Montenegro, Serbia, Romania.
LEGA D,
Gruppo 1: Georgia, Lettonia, Kazakhstan, Andorra. Gruppo 2: Bielorussia, Lussemburgo, Moldova, San Marino. Gruppo 3: Azerbaijan, Bielorussia, Malta, Kosovo. Gruppo 4: Macedonia, Armenia, Liechenstein, Gibilterra

LEGGI ANCHE > Perché il razzismo nel calcio italiano è così diffuso

NATIONS LEAGUE, LA NUOVA COMPETIZIONE PER NAZIONALI UEFA

Ovviamente, parteciperà anche l’Italia che, essendo tra le top-12 in Europa, verrà iscritta di diritto nella Serie A della Nations League (per le altre nazionali ci saranno campionati di serie B, serie C e anche serie D). Il torneo coinvolgerà, a diverso titolo, le 55 squadre nazionali europee e avrà come obiettivo quello di far aumentare gli scontri fra big, con un conseguente aumento dei costi dei diritti televisivi. Insomma, un business in più per le federazioni.

NATIONS LEAGUE, LA FORMULA

La formula della Nations League, quindi, è piuttosto complessa. Tuttavia, una volta entrati nell’ottica, i tifosi potranno familiarizzare con quella che può a buon diritto essere considerata una novità in senso assoluto. Data per scontata la divisione in quattro categorie (Serie A, Serie B, Serie C e Serie D, appunto), occorre ricordare che la Serie A e la Serie B sono suddivise in quattro gironi da tre squadre. La Serie C, invece, è composta da un girone da tre squadre e da tre gironi da quattro squadre; mentre la Serie D sarà organizzata in quattro gironi da quattro squadre.

Per quanto riguarda la Serie A (quella che ci interessa direttamente perché è qui che sarà collocata l’Italia) le quattro vincitrici di ciascun girone si giocheranno le final four (il primo appuntamento di questo tipo è fissato in calendario per giugno 2019): due semifinali e una finale; chi vince si porta a casa il trofeo. Le ultime quattro squadre di ogni girone, invece, subiranno l’onta della retrocessione.

NATIONS LEAGUE, LA FINAL FOUR DI GIUGNO 2019

Ma dove troveranno il tempo queste nazionali di giocarsi la Nations League, prese come sono da qualificazioni europee e mondiali? La risposta sta in una migliore gestione del calendario: le nazionali non avranno partite in più rispetto a quelle fin qui disputate, ma queste saranno soltanto divise in maniera diversa. Le quattro partite dei gruppi di Serie A, con formula di andata e ritorno, si giocheranno tra settembre e novembre 2018, le semifinali e le finali nel giugno del 2019.

NATIONS LEAGUE METTERÀ A DISPOSIZIONE QUATTRO POSTI PER L’EUROPEO 2020

Inoltre, in vista dell’edizione dell’Europeo 2020, la Nations League metterà a disposizione anche 4 posti (uno per ciascuna divisione) per partecipare alla manifestazione: una prospettiva ghiotta specialmente per le squadre nazionali «minori», attualmente tagliate fuori dalla qualificazione in virtù delle logiche dei gironi eliminatori (che mettono insieme squadre di prima fascia, con squadre di seconda, terza e quarta fascia). Con la Nations League anche una nazionale come San Marino, per intenderci, avrà la possibilità di giocarsi una chance con squadre che, più o meno, possono essere considerate alla sua portata.

(FOTO: ANSA/DANIEL DAL ZENNARO)