Ingroia diffida Renzi: «Azione civile è il nome del mio movimento: no allo scippo»

di Redazione | 12/08/2019

antonio ingroia
  • Renzi aveva scelto Azione Civile per un suo eventuale nuovo partito

  • Ma il nome apparterrebbe a un movimento fondato da Antonio Ingroia

  • L'ex magistrato ha diffidato dall'utilizzo del nome l'ex segretario del Pd

C’è un altro ostacolo che spunta sulla strada di Matteo Renzi e che dovrebbe condurre alla formazione di un suo nuovo partito alternativo al PD, che dovrebbe chiamarsi Azione Civile. L’ostacolo ha il nome e il cognome di Antonio Ingroia, l’ex magistrato che risulta impegnato in politica già a partire dal 2013, quando – con il simbolo di Rivoluzione Civile – provò a entrare in Parlamento, urtando contro la soglia di sbarramento. Successivamente, Ingroia non ha abbandonato l’impegno politico e ha continuato a concorrere in determinate elezioni sul territorio con i suoi movimenti che prendevano appunto il nome di Azione Civile.

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Antonio Ingroia diffida Renzi dall’usare il nome Azione Civile

Per questo motivo, alla notizia di un eventuale nuovo partito di Matteo Renzi che si possa chiamare proprio Azione Civile, Antonio Ingroia ha emesso una nota stampa durissima nei confronti dell’ex segretario del Partito Democratico ed ex presidente del Consiglio: «Tentano di scippare il nostro nome – ha affermato Ingroia -: si tratta di una notizia che ci indigna e scandalizza. ‘Azione civile’ è un nome depositato davanti ad un notaio, e già stato presente in varie elezioni. Renzi e i suoi ‘comitati’ tengano giù le mani dal nome del nostro movimento».

Le vicessitudini politiche di Antonio Ingroia

L’ex magistrato classe 1959, infatti, aveva stabilito – dopo lo scioglimento di Rivoluzione Civile in seguito all’esito insoddisfacente del risultato elettorale del 2013 – che il processo di innovazione portato dalle sue idee in politica continuasse sotto le insegne di Azione Civile. Tuttavia, alle ultime elezioni del 2018, si era presentato con una lista comune con Giulietto Chiesa: il nome inizialmente era La Mossa del Cavallo, cambiato successivamente in Lista del Popolo per la Costituzione. L’esito è stato ancora peggiore rispetto a Rivoluzione Civile.

FOTO: ANSA/MASSIMO PERCOSSI