Andreas Lubitz, Germanwings ed i 10 disastri aerei causati da un atto del pilota

di Maghdi Abo Abia | 26/03/2015

Andreas Lubitz, Germanwings ed i 10 disastri aerei causati da un atto del pilota

Il disastro dell’Airbus Germanwings caduto sulle Alpi francesi martedì, sembra per un gesto deliberato del co-pilota Andreas Lubitz e costato la vita a 150 persone, co-pilota compreso, è l’ultimo di una serie d’incidenti aerei scatenati dal Comandante o dal Primo Ufficiale. Aviation Safety Network a questo proposito ci propone una lista dei 10 incidenti aerei causati intenzionalmente da un membro dell’equipaggio, tra i quali escludiamo il disastro del volo Germanwings.

Da notare come negli ultimi tre anni tale tipo di disastro si sia verificato con la cadenza di uno l’anno (2013 Mozambico, 2014 Malesia, anche se non è ancora confermato, 2015 Francia), con le compagnie aeree e le società produttrici di aeromobili che devono interrogarsi su come rendere sicure le cabine di pilotaggio evitando però che simili atti possano avvenire in futuro. Anche perché questi 10 incidenti sono costati la vita, complessivamente, a 577 persone. A queste vanno poi aggiunte le 150 decedute martedì in Francia. Il totale sale a 727 morti per 11 suicidi, già compresi nel conteggio.

  • Novosibirsk, Russia, 26 settembre 1976, 12 vittime

Il primo suicidio con un aereo passeggeri risale a più di 38 anni fa. Un pilota rubò un aereo Antonov-2 per andarsi a schiantare su un complesso edilizio di Novosibirsk, in Russia, dove viveva la moglie da cui aveva divorziato da poco. Le vittime al suolo furono 11, tra queste non c’era la moglie, in quel momento fuori casa.

  • Bogotà, Colombia, 22 agosto 1979, 4 vittime

Un operaio di 23 anni, licenziato da poco, entrò in un hangar all’aeroporto di Bogotà rubando un aereo militare HS-748 schiantandosi in un’area residenziale. Morirono tre persone oltre al pilota.

Andreas Lubitz, Germanwings ed i 10 disastri aerei causati da un atto del pilota
Un’immagine d’archivio di un DC-8 Jal (Photo by Keystone/Hulton Archive/Getty Images)
  • Tokyo, Giappone, 9 febbraio 1982, 24 vittime

Il primo incidente nella storia per un atto deliberato che ha coinvolto dei passeggeri. Il volo JAL 350 Fukuoka-Tokyo Haneda si schiantò in fase di atterraggio nella baia di Tokyo. Il Capitano non seguì le indicazioni del co-pilota negli ultimi momenti di volo e lasciò cadere il velivolo, un Dc-8. Dalle indagini si scoprì che l’uomo soffriva di disturbi mentali e che era stato sospeso dal servizio per un anno, dal novembre 1980 al novembre 1981. Si salvarono 150 persone.

  • Memphis, Stati Uniti, 7 aprile 1994, nessuna vittima

Un passeggero del volo cargo Fedex Express 705, un Dc-10 partito da Memphis e destinato al licenziamento per aver mentito sul suo curriculum, aggredì con martelli e chiavi inglesi l’equipaggio composto da tre persone per prendere possesso dell’aereo uccidendo i colleghi e schiantandosi contro la sede della società a Memphis. I tre riuscirono ad avere la meglio sull’aggressore nonostante gravissime ferite e riuscirono ad atterrare a Memphis. Ai comandi c’era l’assistente di bordo.

Andreas Lubitz, Germanwings ed i 10 disastri aerei causati da un atto del pilota
Un Atr-42 (FREDERICK FLORIN/AFP/Getty Images)
  • Agadir, Marocco, 21 agosto 1994, 44 vittime

Un Atr-42 della Royal Air Maroc si schiantò contro i monti dell’Atlante pochi minuti dopo il decollo da Agadir con destinazione Casablanca. Il pilota, ad un’altezza di 16.000 metri, avrebbe disconnesso il pilota automatico mandando l’aereo in picchiata contro le rocce. Il sindacato piloti marocchino ha sempre contestato questa lettura dicendo che non c’erano ombre nella vita del collega.

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Un 737 Silkair simile a quello caduto in Indonesia (DAVID VAN DER VEEN/AFP/Getty Images)
  • Palembang, Indonesia, 19 dicembre 1997, 104 vittime

Il volo Silkair 185, operato da un Boeing 737, precipitò da 10.000 metri nel delta del fiume Musy, a poca distanza da Palembang, in poco meno di un minuto. S’ìpotizza che il comandante avesse staccato la registrazione degli strumenti di bordo approfittando dell’uscita della cabina da parte del co-pilota per dare il via al suo piano. Al momento dell’impatto al suolo il 737 aveva superato la velocità del suono. Sembra che il giorno prima dell’incidente il pilota avesse stipulato una corposa assicurazione sulla vita.

 

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  • Gaborone, Botswana, 11 ottobre 1999, una vittima

Un pilota della Air-Botswana, tenuto a terra per motivi di salute, ha rubato un Atr-42 decollando e schiantandosi su altri due velivoli dello stesso modello parcheggiati in piazzola. Una sola vittima, il pilota.

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I resti del volo Egyptair 990 (JOHN MOTTERN/AFP/Getty Images)
  • Nantucket, Stati Uniti, 31 ottobre 1999, 217 vittime

Egyptair 990, un Boeing 767-366ER caduto al largo dell’isola di Nantucket. Secondo le indagini condotte dall’Nstb americano il co-pilota di riserva Gamal El-Batouty approfittando dell’assenza del capitano, Ahmed El-Habashy, fece precipitare l’aereo. Il comandante si fiondò in cabina ma non riuscì a recuperare. Sembra che El-Batouty, un pilota “anziano”, abbia convinto il co-pilota titolare, Adel Anwar, a lasciargli il posto sfruttando la sua autorità poco dopo essere stato redarguito a bordo da un dirigente Egyptair che gli avrebbe rimproverato una condotta non consona al suo ruolo, annunciandogli che sarebbe stato il suo ultimo volo intercontinentale. L’Egitto ha sempre respinto tale ricostruzione.

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Un Embraer 190 (Leon Neal/AFP/Getty Images)
  • Bwabwata National Park, Namibia, 29 novembre 2013, 33 vittime

Un Embraer 190 della Linhas Aéreas de Moçambique si è schiantato in Namibia nel corso di un volo tra Maputo e Luanda. Il capitano chiuse fuori il co-pilota determinando un abbassamento della quota di crociera. L’aereo si schiantò in sei minuti, da 38.000 piedi a zero.

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Un ricordo dei passeggeri del volo MH370 (MOHD RASFAN/AFP/Getty Images)
  • Penang, Malesia, 8 marzo 2014, 239 vittime

MH370, il volo Malaysia Airlines scomparso nel nulla l’8 marzo 2014 sui cieli di Penang, in Malesia. Secondo gli investigatori il comandante, Ahmed Zahrie Shah, ha dapprima depressurizzato l’aereo uccidendo il resto dell’equipaggio ed il co-pilota, rimasto chiuso fuori dalla cabina, successivamente ha indirizzato il Boeing 777 in pieno Oceano Pacifico. L’aereo dovrebbe essere precipitato a circa 2000 chilometri a ovest di Perth per esaurimento carburante. Nessun detrito è mai stato trovato. (Photocredit copertina JOHN MOTTERN/AFP/Getty Images)