«Perché si può insultare un ciccione, uno zoppo o uno storpio e non un omosessuale?»

10/07/2020 di Enzo Boldi

Andrea Bacciga

Poche idee, ma tanto confuse. Il nome di Andrea Bacciga era salito agli onori (si fa per dire) delle cronache nel novembre scorso quando, da consigliere comunale (eletto con una lista di centrodestra e con simpatie molto più indirizzate verso destra che verso il centro) aveva presentato una mozione per denunciare Mario Balotelli, reo – secondo lui – di aver insultato la sua città per aver calciato il pallone in direzione della Curva dell’Hellas dopo esser stato vittima di ululati razzisti per tutto il match del suo Brescia al Bentegodi. Ora torna in splendida forma, dando la sua visione del perché non sia corretta la legge sull’omotransfobia (e misoginia).

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Partiamo dalla notizia principale. Il Consiglio comunale di Verona ha approvato una mozione contro il disegno di legge Zen-Scalfarotto. Il primo firmatario di tutto ciò è proprio quell’Andrea Bacciga che voleva denunciare Balotelli e che, qualche tempo prima, si esibì in un sobrio saluto fascista nei confronti delle donne del movimento Non una di meno. Insomma, le sue simpatie destrorse non le ha mai nascoste.

Andrea Bacciga e i paragoni tra omosessualità e ‘ciccioni’

Torniamo all’attualità, vedendo e ascoltando un video (pubblicato dal capogruppo del Partito Democratico nel comune) in cui il consigliere comunale di Verona spiega i motivi che lo hanno portato a presentare questa mozione contro il disegno di legge sull’omotransfobia e la misoginia.

Il non capire la questione

«È un disegno di legge liberticida. Se fossi un omosessuale mi sentirei offeso da questa legge, che crea una discriminazione, una sottocategoria protetta. Se qualcuno insulta un ciccione, uno zoppo, uno storpio è un reato comune. Se invece viene insultato un omosessuale c’è un’aggravante». Sulla stessa linea, citando la Cei, anche il consigliere leghista cattolico radicale e anti-abortista Alberto Zelger: «È una legge bavaglio contro la libertà di espressione – dice Zelger – Serve soltanto a tappare la bocca a chi la pensa diversamente, rispetto al pensiero delle lobby gay che vorrebbero instaurare un regime di pensiero».

 

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