Anastasio-Gate: davvero era tutto un grande bluff?

di Gaia Mellone | 13/12/2018

  • La voce che Anastasio avesse ideologie tendenti verso l'estrema destra girava già su diversi forum, ed è stata segnalata su Twitter

  • Il podcast satirico Ingranaggi ha passato ai raggi X il profilo privato del rapper

  • Giornalettismo ha ripercorso le tappe dell'inchiesta, e sentito i ragazzi di Sarrismo, che conobbero Anastasio quando era ancora "Nasta"

Anastasio è sicuramente uno dei talenti più forti dell’ultima edizione di X Factor, di cui questa sera si disputerà la finale. Lo abbiamo conosciuto grazie ai suoi testi, spesso fortemente critici verso l’attualità e la politica. Eppure, stando alla ricerca fatta dal podcast Ingranaggi, la pagina personale del cantante non assomiglia affatto alla persona che abbiamo conosciuto dal palco di Sky. La notizia, ripresa e resa virale anche da Vice  lascia spazio anche a molti dubbi.

Anastasio e i like sospetti su Facebook: tutto nasce da una segnalazione si Twitter

A passare a raggi X il profilo personale di Marco Anastasio è Ingranaggi, che in un episodio del proprio podcast insinua il dubbio che Marco Anastasio non sia la persona che ha fatto credere fino ad ora. Ad attirare l’attenzione è un tweet di una ragazza, Sabrina Patilli, che accusa il rapper di «essersela tirata» non facendo una foto per la rivista per cui lavora. Tra i commenti, un altro utente invita a farsi un giro sulla pagina personale del cantante per capire che persona è veramente. Ingranaggi allora ci va, e comincia la narrazione. Pare che la voce secondo cui Anastasio sia un grande bluff giri da un po’ su «diversi forum», ma la fonte sentita da Giornalettismo preferisce non approfondire chiarendo quali siano e dove si possano trovare dei riscontri oggettivi. A guardare l’account Facebook in questione, qualche dubbio sulla veridicità viene: pochissimi like, nessuna foto durante concerti o serate con gli amici, persino la foto profilo non mostra un volto reale ma una caricatura. Post e foto visibili riportano spesso le stesse date. A onor del vero bisogna sottolineare che il profilo è parzialmente privato, quindi potrebbero esserci altri contenuti non visibili  in controtendenza rispetto alle accuse che ormai circolano in rete.

Intanto Ingranaggi accusa Anastasio di essere, almeno su Facebook, un fan di Matteo Salvini, della destra estrema americana, di Casapound, di Weinstein e di altri personaggi controversi. Likes che anche Giornalettismo ha verificato: effettivamente ci sono, così come ci sono dei post che darebbero credito alle supposizioni fatte durante il podcast. Di per sé infatti un like non significa essere un fan: seguire una pagina di un politico centrale dell’attualità nazionale e internazionale non è garanzia di avergli dato il voto o di pensarla allo stesso modo. Vero è che non ci sono likes a pagine del Pd o di altri partiti protagonisti della cronaca politica. Bisogna allora andare a vedere i post pubblicati.

I post su Facebook di Marco Anastasio: pro Weinstein, pro Putin e tendenzialmente a destra

Marco ricondivide una notizia di TgCom titolata «Weinstein, colpo di scena al processo: spuntano sms d0amore di un’accusatrice» con la caption «Forza Napoli sempre». Forse, dell’ironia non proprio immediata. A settembre posta invece un articolo dell’Huffington Post: «”Sessista, bugiardo, ladro” l’ira di Serena Williams contro l’arbitro che l’ha punita tre volte». Stavolta, il commento di Marco è «Ragazzi ma davvero forza Juve allora». Poi appaiono anche video a favore di Putin, che si chiedeva se davvero ci si può fidare dei propri alleati, e contro Emmanuel Macron. Sempre a settembre Marco posta un contenuto dalla pagina Weltanschauung Italia, la cui missione è «contro-narrare il tempo presente distorto dai media proponendo una visione del mondo distante dal relativismo esasperato dell’era post-moderna». Grandi paroloni e poca chiarezza, ma dai contenuti pubblicati emerge che l’orientamento della pagina è nettamente di destra, anti-immigrazione e probabilmente anche omofobo. Valori che sembrano entrare in contraddizione con il personaggio che ha conquistato il pubblico di X Factor.

La pagina personale e la pagina da rapper: i punti di incontro

Ricapitolando: il nome è lo stesso, le date degli ultimi post coincidono con l’inizio di X Factor, e il profilo personale e la pagina ufficiale mostrano delle intersezioni. Il profilo Marco Anastasio non solo ha messo un like alla pagina “da rapper”, ma ricondivide anche post della pagina ufficiale da cantante. In particolare, il 6 agosto, viene pubblicato sulla bacheca un messaggio del rapper sull’anniversario della bomba di Hiroshima, con la didascalia «*BREAKING*». E nei commenti, appare l’Anastasio certificato, che dice «Spem, commento dalla pagina». Come a dire: ti rispondo dalla pagina artistica, ma sono sempre io, lo stesso che ha postato. Il profilo privato allora non sarebbe un caso di omonimia o di un fan mitomane, ma l’Anastasio rapper ex Nasta che tutti conosciamo.

Anastasio e Sarrismo: «Siamo stupiti, ma la prendiamo con le pinze»

Visto che interpellare Anastasio ora non è possibile, Giornalettismo ha cercato di parlare con un’altra pagina di Facebook che con Anastasio ha avuto a che fare. Si tratta di «Sarrismo – gioia e rivoluzione», una pagina fan di Maurizio Sarri, ex allenatore del Napoli, che viene simpaticamente assimilato a un leader di una sinistra un po’ nostalgica ormai scomparsa. L’incontro tra i due gruppi, ci spiegano, risale alla pubblicazione lo scorso marzo  della canzone di Anastasio, al tempo Nasta, «Come Maurizio Sarri». «Lo abbiamo invitato a esibirsi in occasione della II Internazionale sarrista all’ex OPG di Napoli, ne abbiamo tratto l’impressione di un bravissimo ragazzo con un gran talento. Abbiamo avuto qualche contatto con lui più avanti, ma non abbiamo mai parlato di politica» scrive a Giornalettismo la pagina ufficiale. Quando gli chiediamo se il ritratto fatto da Ingranaggi corrisponda alla persona che loro hanno conosciuto, Sarrismo risponde che «Per quel che ci riguarda, abbiamo accolto la storia di stamane con stupore ma invitiamo a prendere con le pinze un articolo basato su una “scrollata” su un profilo Facebook (non autenticato, peraltro)». «Facciamo inoltre presente che stiamo parlando di un ragazzo di vent’anni che ha il gusto della provocazione, uno spirito senza il quale i testi delle sue canzoni non sarebbero forse così incisivi» continuano a scriverci, concludendo che «se qualcuno ha interesse in quel che Anastasio pensa di Trump e Salvini, farebbe meglio a chiederglielo di persona».

"Io sogno i led e i riflettori alla cappella Sistina, sogno un impianto con bassi pazzeschi. Sogno una folla che salta…

Gepostet von Sarrismo – Gioia e Rivoluzione am Donnerstag, 22. November 2018

Marco Anastasio è davvero un grande bluff?

Insomma, tutti gli indizi sembrerebbero dare credito al fatto che Marco Anastasio dal suo profilo personale esprima delle opinioni molto diverse da quelle che sostiene nelle sue canzoni e nei suoi interventi a X Factor. Il mondo del rap è generalmente lontano dalle ideologie che sembrano invece dominare sul suo profilo, ma di per sé non è un crimine. Anastasio adesso non può chiarire la sua posizione, né difendersi o confermare quanto affermato da Ingranaggi e da Noisey. Forse questa sera sarà Alessandro Cattelan a metterlo al corrente di quanto sta succedendo, o magari Anastasio ci scriverà una canzone.

(Credit Image:Pagina facebook ufficiale di Anastasio)