Caso Amanda Knox, Strasburgo rigetta il ricorso del governo e conferma la condanna all’Italia

di Gaia Mellone | 25/06/2019

  • L'Italia era stata condannata a gennaio per aver violato il diritto di difesa di Amanda Knox

  • Il governo aveva presentato ricorso alla Corte di Strasburgo, ma è stata rigettata

  • L'Italia dovrà versare alla ragazza 10.400 euro per danni morali e 8mila euro per le spese legali

La corte di Strasburgo ha rigettato il ricorso presentato dal governo italiano in merito alla condanna all’Italia per la violazione del diritto alla difesa di Amanda Knox. la ragazza americana era stata accusata, condannata e poi assolta per l’omicidio della coinquilina Meredith a Perugia, e dovrà ora essere risarcita dallo Stato italiano.

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Caso Amanda Knox, Strasburgo rigetta il ricorso del governo e conferma la condanna all’Italia

Strasburgo ha rifiutato la richiesta italiana di pronunciarsi nuovamente in merito alla condanna emessa a gennaio per aver violato il diritto alla difesa nei confronti di Amanda Knox. La ragazza americana, recentemente tornata per la prima volta in Italia ospite del festival della giustizia, ora dovrà essere risarcita dallo Stato : 10.400 euro per danni morali e 8mila euro per le spese legali. Amanda Knox è tornata per la prima volta in Italia da quando venne assolta come ospite del festival della giustizia promosso da Innocent Project, dove ha raccontato la sua esperienza e promosso l’organizzazione che, al tempo della sua condanna non esisteva.

Perche l’Italia era stata condannata

Oggetto della condanna e del ricorso era l’accusa di calunnia contro Amanda Knox. La ragazza durante l’interrogatorio del 6 novembre 2007 aveva accusato Patrick Lumumba, cittadino congolese, dell’omicidio di Meredith: lui venne assolto dopo pochi giorni, e Amanda Knox venne accusata e poi condannata a 3 anni di reclusione per di calunnia.  In quell’interrogatorio non erano però presenti né testimoni né interpreti: così facendo lo Stato Italiano è stato condannato a gennaio per aver violato il diritto alla difesa della giovane.

(Credits immagine di copertina: ANSA/ELISABETTA BARACCHI)