Alessandro Di Battista scatenato: «Non fidatevi del PD!»

di Gaia Mellone | 19/09/2019

  • Alessandro Di Battista con un lungo post su Facebook dice la sua sulla scissione di Matteo Renzi dal Partito Democratico

  • Forte la condanna verso il Pd, il «partito più ipocrita d'Europa»

  • Ai suoi «ai quali voglio bene» dice: «Non fidatevi del PD!»

Che Alessandro Di Battista fosse contrario ad un governo insieme al Partito Democratico, non è un segreto. Lo ammette lui stesso all’inizio di un lungo post pubblicato su Facebook in cui riflette sulla scissione operata da Matteo Renzi e attacca senza mezze misure il partito del Nazareno, e ai suoi spiega perché non devono assolutamente fidarsi.

Alessandro Di Battista scatenato: «Non fidatevi del PD!»

«Ho sempre reputato il PD il partito del sistema per eccellenza, quindi il più pericoloso» attacca Alessandro di Battista dalla sua pagina Facebook con un lungo post in cui dice la sua sulla situazione attuale del Partito Democratico, descritto come «un partito “globalista”, liberista, colluso con la grande imprenditoria marcia di questo Paese, responsabile (paradossalmente più della destra che ho sempre ugualmente contrastato) delle misure di macelleria sociale che hanno colpito i lavoratori italiani». Gli uomini e le donne del Pd secondo Dibba sono stati i primi «a svendere i gioielli di Stato ai loro amici» a regalare le autostrade ai Benetton, a spingere affinché la Libia venisse bombardata e soprattutto «hanno impedito che venisse approvata una legge sul conflitto di interessi». Il Pd si rivela essere nella narrazione di Alessandro Di Battista «il partito più ipocrita d’Europa», e aggiunge che quindi non c’è da sorprendersi di come stiano andando le cose. «Io capisco l’indignazione, ma lo stupore proprio no» scrive infatti, parlando della scelta dei sottosegretari e dell’abbandono del Nazareno da parte di Matteo Renzi. Su questo punto inoltre Dibba si rivolge a Conte: «Leggo anche (ma sono sempre le solite fonti di palazzo Chigi che non si sa mai se siano vere) che il Premier sia rimasto allibito per la scelta di Renzi e che abbia pronunciato questa frase: “Me lo doveva dire prima, Renzi vuole solo potere e nomine”. Buongiorno Presidente!!!» continua nel suo lungo post ricordando che«io Renzi l’ho preso di petto (contribuendo insieme ad altri al suo declino) quando veniva descritto come De Gaulle perché non l’ho mai sopravvalutato, ma non l’ho neppure mai sottovalutato».

Gli 8 punti di Dibba sul non doversi fidare del Pd, e di nessun altro

E proprio quello di non commettere un errore di valutazione è l’invito che rivolge agli «ex-colleghi, ai quali voglio bene anche quando non sono d’accordo con loro», snocciolando poi in 8 punti i motivi per cui non bisogna assolutamente fidarsi del Pd. In primis invita a non credere che il partito si sia « derenzizzato» perché Matteo Renzi «ci ha lasciato dentro decine di “pali”». Ma non bisogna fidarsi nemmeno dei giornali, dell’Europa, di Lagarde di Franceschini, delle « false aperture del PD sulla revoca delle concessioni ai Benetton», nemmeno delle notizie che arrivano dal Medio Oriente o dei  «“nuovi ambientalisti”» che sono «i più sporchi». Nel post spiega punto per punto la sua visione e promette: «Io, da fuori, farò le mie battaglie. Lo dico fin da subito. Non voglio destabilizzare nulla e nessuno, voglio solo esprimere le mie idee e sono sempre le stesse….»

QUEL CHE PENSOSono sempre stato contrario ad un governo con il PD. Non è un segreto. Ho sempre reputato il PD il…

Gepostet von Alessandro Di Battista am Donnerstag, 19. September 2019

(Credits immagine di copertina: ANSA/RICCARDO ANTIMIANI)