La sentenza storica: Alba Dorata è «un’organizzazione criminale»

Lo ha deciso il Tribunale di Atene

07/10/2020 di Enzo Boldi

Alba Dorata

Non è un movimento politico ed agisce come un’organizzazione criminale. Queste le storiche parole pronunciate dal giudice del Tribunale di Atene leggendo la condanna nei confronti di un militante di Alba Dorata in Grecia. Il partito di estrema destra greca, dunque, viene etichettato come una vera e propria organizzazione che agisce seguendo metodi e strategie criminali. Le indagini erano partite da alcune aggressioni organizzate dagli esponenti del movimento estremista greco nel corso degli scorsi anni: da quelle contro i migranti (su tutto il territorio) fino all’uccisione del rapper antifascista Pavlos Fyssas, avvenuta nel porto del Pireo nel settembre 2013.

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Alba dorata agisce come un’organizzazione criminale

I ripetuti atti di violenza perpetrati negli anni dai militanti di Alba Dorata, dunque, sono frutto di un’organizzazione criminale e non di un movimento politico e sociale. Lo ha sentenziato il Tribunale di Atene alla lettura delle sentenza del processo iniziato qualche anno fa, dopo l’uccisione di Pavlos Fyssas per mano dell’esponente Giorgos Roupakias. I giudici non hanno avuto dubbi sulle responsabilità di quelle 18 coltellate inflitte nel porto del Pireo e hanno sottolineato come Nikólaos Michaloliákos, leader di Alba Dorata, sia «a capo di una organizzazione criminale».

Tutti i condannati

Oltre a Roupakias, ritenuto responsabile del barbaro omicidio del rapper 34enne Pavlos Fyssas, i giudici hanno condannato anche altri esponenti e militanti di Alba Dorata per numerosi reati: dall’attacco a cinque pescatori egiziani alle violenze contro i rappresentanti sindacali del del Fronte militante di tutti i lavoratori.

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