Alan Kurdi, madri e figli non vogliono separarsi dalle famiglie e Salvini twitta: «Allora buon viaggio verso Berlino»

di Enzo Boldi | 05/04/2019

Alan Kurdi
  • Le tre donne (e i due bambini) non vogliono lasciare le loro famiglie a bordo della Aaln Kurdi

  • Matteo Salvini ironizza su Twitter e augura loro buon viaggio verso Berlino

  • Con un post ha messo alla gogna mediatica tre donne e i loro bambini

«L’Italia ha offerto a due bambini e alle loro madri di essere evacuati. L’accordo con il governo federale tedesco era tuttavia che le famiglie sarebbero state evacuate. Non faremo alcuna separazione familiare attiva! Si tratta di una tortura emotiva che mette in pericolo il benessere del bambino». È quanto scritto su Twitter dalla Ong Sea-Eye che ha annunciato la sua intenzione di non far scendere solamente le tre donne e i due bambini  dalla Alan Kurdi, come offerto dal governo italiano. Matteo Salvini, da par suo, ha ironizzato sulla vicenda e ha augurato ai migranti e alla nave un buon viaggio verso Berlino.

Dalla nave Alan Kurdi, quindi, per il momento non scenderà nessuno. Una decisione che, secondo la Ong tedesca, è stata presa perché l’Italia, con quella proposta, ha contravvenuto all’accordo con il governo federale e con l’accusa al l nostro governo di non rispettare la Legge del mare, cioè quella di accoglienza per le imbarcazioni in difficoltà. Una notizia che ha scatenato Matteo Salvini sui social.

 

 

Alan Kurdi, le donne rifiutano di separarsi dalle famiglie e Salvini fa ironia

Sono tante le cose che non vanno in quel tweet di Matteo Salvini. La prima, la più palese: fare dell’ironia per dare in pasto ai suoi fan le donne che hanno scelto di non abbandonare la Alan Kurdi per rimanere con i loro familiari è un qualcosa di abominevole, come già ci ha insegnato il ministro dell’Interno da quando siede sulla poltrona del Viminale (in realtà veramente poco). Soprattutto per una persona che, fino a sette giorni fa è arrivato fino in Italia per difendere i valori della famiglia.

La seconda è la critica mossa alla Ong tedesca: da giorni sbeffeggia a critica il capitano della nave per aver messo a rischio la vita di quei 64 migranti dicendo: «Li ha soccorsi a 15 miglia dalle coste libiche e poi ne ha percorse 172, sette volte tanto, per avvicinarsi all’Italia, mettendo a rischio la vita di decine di persone». Adesso, secondo lui, la nave dovrebbe fare il giro del Mediterraneo, attraversare lo stretto di Gibilterra, risalire lungo l’Atlantico portoghese, passare per il Canale della Manica e arrivare fino ad Amburgo. Una distanza che, non ci vuole una laurea in ingegneria, è di gran lunga superiore.

Il famosissimo porto di Berlino

Ultimo. Semmai, comunque, a Berlino non possono arrivare dato che la capitale tedesca non ha uno sbocco sul mare e, quindi, non può avere un porto. Ma chi ha scritto il post e il tweet per conto del Ministro, evidentemente, era più assetato di like e fama e non di geografia.