Audio Lega a Ferrara, il sindaco Fabbri dice che sta verificando l’accaduto, ma nel frattempo vuole querelare

di Redazione | 17/01/2020

  • Alan Fabbri è il sindaco leghista di Ferrara

  • Sulla vicenda dell'audio dei consiglieri della Lega ha detto di essere estraneo

  • Vuole verificare, ma intanto vuole querelare

Il sindaco di Ferrara Alan Fabbri ha affermato di non avere nulla a che vedere con la vicenda dell’audio del vice capogruppo della Lega in città e della questione relativa ad Anna Ferraresi, una consigliera dissidente a cui sarebbe stato offerto un posto di lavoro in comune per metterla a tacere in consiglio comunale. Infatti, il posto di lavoro sarebbe stato incompatibile con la carica ricoperta.

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Alan Fabbri dice di non aver alcun legame con la vicenda sollevata da Piazzapulita

«Sto verificando l’accaduto – ha scritto il sindaco in una nota -, in quanto non sono minimamente a conoscenza dei dialoghi personali avvenuti tra i due consiglieri. Solo quando la vicenda sarà più chiara prenderò le dovute decisioni in merito ed assumerò eventuali provvedimenti». Il suo nome potrebbe essere stato citato nel corso della conversazione registrata e riportata dalla trasmissione Piazzapulita. Secondo il vice capogruppo della Lega, «Alan» sarebbe stato d’accordo con il progetto di affidare un lavoro alla consigliera, soltanto se anche lei non avesse avuto nulla da obiettare.

Alan Fabbri

Dal momento che a quell’Alan non è stato aggiunto il cognome o la carica, ci può essere il beneficio del dubbio, anche se il contesto in cui quel nome è stato fatto sembra proprio essere quello dell’amministrazione comunale. Inoltre, anche la consigliera dissidente della Lega avrebbe spiegato la circostanza alle telecamere di Piazzapulita.

Alan Fabbri minaccia querele

Nel frattempo che il sindaco vorrà occuparsi delle verifiche relative alla situazione in questione, tuttavia, ha già annunciato che prenderà provvedimenti legali: «Nel frattempo mi riservo, in ogni caso, di querelare chiunque abbia intenzione di infangare il buon nome della nostra amministrazione, che è trasparente e meritocratica e che così continuerà ad essere». 

Insomma, una sorta di querela preventiva, anche in presenza di elementi di prova evidenti – riportati dalla testata giornalistica Piazzapulita – e ancor prima, stando alle sue parole, di verificare la veridicità dei fatti. Poi però chiude: «Si tratta di una vicenda certamente deprecabile, ma che mi vede totalmemte estraneo e che rimane ancora tutta da verificare».

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