Agrawal, CEO di Twitter, cerca di sedare la rabbia dei dipendenti per gli attacchi di Elon Musk

Durante una riunione aziendale della piattaforma, l'amministratore delegato di Twitter tenta di calmare le perplessità dei dipendenti su Musk

02/05/2022 di Martina Maria Mancassola

Venerdì scorso, Parag Agrawal – amministratore delegato di Twitter – ha tentato di sedare la rabbia dei dipendenti di Twitter, durante un incontro aziendale. I dipendenti della piattaforma avevano chiesto lumi su come i manager intendessero gestire il previsto esodo di massa causato da Elon Musk con la sua acquisizione da 44 miliardi di dollari del social network. Musk ha più volte criticato le pratiche di moderazione dei contenuti di Twitter nonché un alto dirigente responsabile della definizione delle politiche di sicurezza e discorso.

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Rabbia dei dipendenti di Twitter: il CEO della piattaforma cerca di riportare la calma tra i lavoratori

Reuters riporta che, alla riunione di Twitter, i dirigenti hanno affermato che la società avrebbe controllato quotidianamente l’abbandono del personale, ma che ancora era troppo presto per analizzare in che modo l’accordo di acquisto con Musk avrebbe condizionato la fidelizzazione del personale. Abbiamo già raccontato che dietro l’attacco di Musk, qualche giorno fa, all’avvocatessa di Twitter, Vijaya Gadde, – che ha scatenato tante critiche online a quest’ultima – si celava la volontà del ricchissimo imprenditore di tagliare posti di lavoro per incrementare i ricavi della piattaforma. Musk ha, infatti, proposto ai finanziatori di ridurre gli stipendi dei dirigenti e del consiglio di amministrazione, ma nulla di più si sa circa l’entità dei tagli. Durante l’incontro aziendale, un dipendente di Twitter ha chiesto ad Agrawal di far luce sulla situazione in corso e su cosa ne sarà del personale di Twitter con l’avvento di Musk: «sono stanco di sentire parlare di valore per gli azionisti e dovere fiduciario. Quali sono i tuoi pensieri onesti sull’altissima probabilità che molti dipendenti non abbiano un lavoro dopo la chiusura dell’accordo?». Il CEO di Twitter ha risposto che la piattaforma ha sempre a cuore i suoi dipendenti e che continuerà a farlo: «credo che la futura organizzazione di Twitter continuerà a preoccuparsi del proprio impatto sul mondo e sui suoi clienti».

Intervengono, durante l’incontro, anche i dirigenti, i quali hanno affermato che il tasso di abbandono dei dipendenti non è cambiato prima e dopo la notizia dell’interesse di Musk di acquistare l’azienda. Il personale di Twitter ha esternato ai dirigenti il timore che il comportamento, non proprio regolare, del ricchissimo imprenditore possa destabilizzare l’attività del social, così, danneggiandolo finanziariamente. Sarah Personette, chief customer officer di Twitter, ha dichiarato che la società sta lavorando per comunicare frequentemente con gli inserzionisti e che «il modo in cui serviamo i nostri clienti non sta cambiando». In realtà, però, l’atmosfera che si respira all’interno dell’azienda preoccupa davvero i dipendenti; uno di loro ha fatto sapere a Reuters che, durante l’incontro aziendale, i dirigenti non erano molto convinti di ciò che stavano affermando e che: «il discorso delle pubbliche relazioni non sta atterrando. Ci hanno detto di non trapelare e di fare un lavoro di cui sei orgoglioso, ma non c’è un chiaro incentivo per i dipendenti a farlo». Durante lo stesso incontro, Agrawal – il quale, secondo la società di ricerca Equilar, dovrebbe ricevere 42 milioni di dollari se fosse licenziato entro 12 mesi da un cambio di controllo presso Twitter -, ha annunciato al personale di aspettarsi cambiamenti in futuro sotto la nuova guida e ha riconosciuto che Twitter avrebbe potuto ottenere risultati migliori nel corso degli anni: «sì, avremmo potuto fare le cose in modo diverso e migliore. Avrei potuto fare le cose in modo diverso. Ci penso molto».

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