Indovinate di che partito sono gli 11 consiglieri di Pescara che non hanno votato la mozione per il ragazzo gay pestato?

30/06/2020 di Gianmichele Laino

aggressione Pescara

Pescara, consiglio comunale. Le opposizioni presentano una mozione per esprimere solidarietà – chiedendo anche una parte attiva del comune in un eventuale processo – al ragazzo gay che è stato aggredito il 27 giugno da un gruppo di persone per aver stretto la mano al suo compagno nel centro cittadino. Il consiglio comunale, però, respinge, con 11 voti contrari e 10 a favore.

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Aggressione Pescara, il centrodestra vota contro la presa di posizione anti-omofobia

Questo l’elenco degli esponenti politici cittadini che hanno votato contro:

Antonelli Marcello – Lega
Carota Maria Rita – Lega
Croce Claudio – Forza Italia
D’Incecco Vincenzo – Lega
Di Pasquale Alessio – Forza Italia
Foschi Armando – Lega
Montopolino Maria Luigia – Lega
Orta Cristian – Lega
Rapposelli Fabrizio – Fratelli d’Italia
Renzetti Roberto – Forza Italia
Salvati Andrea – Lega

Come si può vedere, la composizione della maggioranza – 7 leghisti, 3 rappresentanti di Forza Italia e 1 consigliere di Fratelli d’Italia – ha avuto un ruolo determinante nella bocciatura della mozione. E dire che una aggressione a un ragazzo gay dovrebbe superare qualsiasi barriera politica. Tra l’altro, le conseguenze dell’azione violenta nei confronti del ragazzo di Pescara sono sotto gli occhi di tutti, con una prognosi molto seria e con la necessità di ricostruire la sua mascella fratturata dalla violenza degli aggressori.

Il sindaco di Pescara Carlo Masci si è però rifiutato di attribuire un significato politico a questa votazione del consiglio comunale: «In attesa che gli inquirenti facciano piena luce e assicurino alla giustizia i responsabili della barbara aggressione e del ferimento – ha detto -, occorre ribadire che Pescara non è la città che si tenta strumentalmente di dipingere, creando e cavalcando polemiche puntualmente smentite dai fatti e indegne di chi ha davvero a cuore il bene comune. Sono stati proprio i pescaresi a intervenire per respingere e neutralizzare un folle attacco generato da ignoranza e intolleranza, e questo non va sottaciuto».

Nella mozione, oltre a solidarizzare con il ragazzo aggredito, si chiedeva anche la costituzione del comune come parte civile in un eventuale processo e l’impegno affinché Pescara potesse farsi portavoce di una seria presa di posizione a favore di una legge anti-omofobia. Ma il consiglio comunale ha deciso per il no. Con i voti di un centrodestra quantomai compatto.

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