Le agenzie di viaggio ai tempi del Coronavirus

di VoloGratis | 21/05/2020

Parlando di turismo in questo periodo caratterizzato dalla pandemia di Covid-19 si fanno previsioni su quali saranno le mete estive per gli italiani con una forte attenzione ai borghi più belli d’Italia, e si affrontano spesso problematiche relative alle destinazioni, alle compagnie aeree, alle crociere, alle strutture, ai ristoratori, ma poco si parla della situazione relativa alle agenzie di viaggio. Ho pensato pertanto di dare voce alla categoria degli agenti di viaggio intervistando Alessandro Cirillo dell’agenzia Viaggiatori del Mondo di Milano, molto attivo nel settore.

Agenzie di viaggio e coronavirus: cosa accadrà?

L’intervista ad Alessandro Cirillo dell’agenzia Viaggiatori del Mondo, localizzata nel centro del ciclone del contagio, ci permette di entrare nel merito di quanto sta accadendo alle agenzie di viaggi.

Ciao Alessandro, le agenzie di viaggio sono state sin da subito investite dal turbinio provocato dai primi casi di coronavirus, ancor prima del lockdown.
Com’è cambiata la vostra vita lavorativa a seguito della pandemia?

Realmente non ci siamo mai fermati, dopo aver chiuso l’agenzia l’11 marzo ed inserito il trasferimento di chiamata, abbiamo iniziato a lavorare sull’assistenza 24/7 per i rimpatri e le cancellazioni che a cascata sono arrivate. Ma anche qualche nuova prenotazione sia di viaggi di nozze che di vacanze estive, ovviamente spiegando meticolosamente eventuali rischi di cancellazione o modifiche repentine del viaggio programmato. Dal 18 maggio abbiamo riaperto ad orario ridotto e rigorosamente su appuntamento. In questi primi giorni abbiamo ricevuto diverse persone in agenzia che, appena hanno visto aperto sono passate per salutarci e confrontarsi sulla situazione nella speranza di partire per un nuovo viaggio. In questa quarantena ho finalmente avuto il tempo necessario per pubblicare qualche video passato sulla pagina YouTube dell’agenzia.

Voucher e rimborsi: com’è la situazione per chi a causa del coronavirus ha dovuto rinunciare al viaggio prenotato in agenzia?

Una grandissima confusione, nessun problema con i principali tour operators italiani che nel giro di pochi giorni hanno generato i voucher a copertura degli acconti/saldi versati dai clienti, situazione diametralmente opposta con le compagnie aeree dove regna il caos totale e la gestione sommaria delle prenotazioni annullate .

Cosa vi aspettate dalle istituzioni per il futuro per tutelare i clienti nei confronti del viaggio post emergenza?

Una regola comune sia per le prenotazioni future che generate prima dell’8 marzo e sopratutto quelle che dovremo effettuare nei prossimi giorni! Non è possibile che ogni attore che compone le filiera turistica nazionale gestisca le condizioni delle prenotazioni per i prossimi mesi a proprio piacimento creando ancora più confusione per i turisti che si trovano spaesati nell’investire il denaro per un prossimo viaggio. Chi vende viaggi in Italia dovrebbe sottostare a regole ferree per eventuali cancellazioni, cambi data, voucher e rimborsi. Questa situazione rischia di portare in futuro una mancanza di fiducia nei confronti di tutto il settore. Sono certo i viaggiatori ritornerebbero a prenotare senza remore.

Ci aspetta un’estate in vacanza in Italia?

Sicuramente il bel paese sarà la principale valvola di sfogo del turismo nostrano. Con il distanziamento sociale la ricettività balneare sarà quella che ne risentirà maggiormente, meno camere vendute, meno posti in spiaggia, nessun buffet o sagra di paese; gli italiani sono realmente pronti ad affrontare una vacanza in una città d’arte chiusa per ferie ad agosto, in un agriturismo di lusso in campagna vivendo in una piscina dorata spendendo l’equivalente di due settimane in Thailandia, o a passeggiare per i boschi delle Alpi o dell’Appennino? Sappiamo che l’indotto del turismo italiano viene solo marginalmente dagli italiani e il settore sta cercando di reinventarsi per noi.

Come vi state muovendo per affrontare la ripartenza lavorativa, e soprattutto come e quando vedete la ripartenza del vostro settore?

Con la riapertura del 18 maggio abbiamo riorganizzato l’agenzia con le nuove regole da seguire per garantire gli appuntamenti in totale sicurezza, quindi niente cataloghi esposti, igienizzante, obbligo mascherine e guanti da parte dei clienti che verranno accolti una sola persona alla volta anche per la singola biglietteria. La ripartenza sarà molto lenta nel corso dell’estate, vedo molto grigia la situazione delle crociere finché il virus non verrà debellato, il rovescio della medaglia è la quantità di turisti stranieri che sarà molto limitata e darà la possibilità ad appassionati di arte e natura di godersi appieno le perle del nostro territorio, senza caos, code nei musei e tempi stretti alle visite. Ho già studiato alcuni itinerari di gruppo da proporre per scoprire le città al risveglio oltre ad itinerari con la propria auto privata in zone poco conosciute dai Milanesi come il Montefeltro, il Friuli o le ville Venete.

Se avessi la possibilità di partire domani ed andare in uno dei tanti Paesi che hai visitato quale meta sceglieresti e perché?

In Giappone, anche se son stato ben 15 volte, l’emozione di tornare nella terra del sol levante è sempre come se fosse la prima. Ho visto le 4 stagioni dai -30 di Sapporo durante il festival della neve ai +40 gradi umidi del castello di Himeji passando dai ciliegi di Kyoto alla magia dell’autunno di Kanazawa. Il luogo più pulito e più rispettoso al mondo, il senso civico è nel loro DNA, il rispetto per il prossimo è incredibile, pertanto ritengo che potrebbe essere uno dei pochi Paesi al mondo che possa garantire realmente la sicurezza dei viaggiatori.