Adinolfi capisce da un fermo immagine che Asia Argento era «strafatta» al Pride

di Enzo Boldi | 11/06/2019

Adinolfi contro Argento
  • Mario Adinolfi si scaglia contro Asia Argento e la sua presenza al Pride di Roma

  • Posta una foto non in posa dell'attrice e allude al fatto che si sia drogata

  • I social gli chiedono: «Le hai fatto i test o hai preso solo una foto a caso per alimentare le solite polemiche?»

Le polemiche per il Pride (di Roma e non solo) si sono spostate sui social e grande protagonista è diventato – come spesso capita in queste occasioni – Mario Adinolfi. Sul suo profilo Instagram, il leader del Popolo dell Famiglia ha pubblicato una fotografia di Asia Argento intenta a ballare su un carro durante la manifestazione di sabato scorso nella capitale. Il fermo immagine, che ovviamente riprende una persona in movimento e quindi con movimenti e mimica ‘non in posa’, diventa motivo per dare della drogata all’attrice romana, figlia del grande regista dell’horror. E nella battaglia Adinolfi contro Argento i social decidono di schierarsi dalla parte della donna.

«Dicono che questa sia la libertà ‘inclusiva’ cui dobbiamo tendere, con l’Occhio da Big Brother orwelliano a far il paio con quello perso della strafatta», ha scritto Mario Adinolfi sul suo profilo Instagram allegando la fotografia di Asia Argento sul carro del Pride di Roma. Il riferimento, ovviamente, è alla manifestazione dell’orgoglio gay e in difesa dei diritti per le comunità LGBT+, cose a cui il leader del Popolo della Famiglia – che non ha mai nascosto la sua visione avversa a questo ‘mondo più aperto’ – è nettamente contrario.

 

 

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Dicono che questa sia la libertà “inclusiva” cui dobbiamo tendere, con l’Occhio da Big Brother orwelliano a far il paio con quello perso della strafatta.

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Adinolfi contro Argento per uno scatto al Pride

Adinolfi contro Argento, dunque. L’immagine che immortala l’attrice non in posa, ma intenta a ballare con gli occhi rivolti verso l’alto – perché sì, quando si balla e non ci si mette in posa capita di essere fotografati non nel fior fiore nella nostra espressività – diventa l’occasione per gettare fango sia sul Pride sia su Asia Argento. Leggendo i commenti al post di Adinolfi, però, la sua battaglia moralista sembra non aver scalfito alcune coscienza: da chi gli dice di «esser buono solamente a insultare», a chi chiede ad Asia Argento di essere coraggiosa, fino ad arrivare al laconico «Le hai fatto i test o hai preso solo una foto a caso per alimentare le solite polemiche?».

(foto di copertina da profilo Facebook di Mario Adinolfi)