Gli adesivi di estrema destra davanti alle pietre d’inciampo a Torino

È successo nei pressi del liceo D'Azeglio

20/10/2020 di Redazione

adesivi estrema destra

Non chiamatela goliardia. Davanti al liceo d’Azeglio di Torino, da diversi decenni, sono state collocate due pietre d’inciampo in ricordo di Franco Tedeschi e Virginia Montalcini, due studenti dello storico istituto del capoluogo piemontese che furono deportati nei campi di concentramento di Auschwitz e Mauthausen. Oggi, gli studenti e i docenti della scuola, accanto a quella testimonianza in ricordo dell’orrore nazifascista, hanno ritrovato due adesivi estrema destra. Si tratta di elementi promozionali dell’associazione studentesca Aliud, che tuttavia si dissocia da quanto accaduto.

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Adesivi estrema destra accanto alle pietre d’inciampo a Torino

«Respingiamo con forza l’accaduto e prendiamo fermamente le distanze da chiunque abbia commesso una simile stupidaggine – hanno fatto sapere dall’associazione studentesca di estrema destra -. Per l’ennesima volta, al D’Azeglio, va in scena un teatrino grottesco». Chiunque abbia messo quegli adesivi accanto alle pietre d’inciampo, tuttavia, si è reso protagonista di un gesto oltraggioso che si fa fatica a concepire nel 2020.

Eppure, non si tratta di un gesto isolato nei confronti delle pietre d’inciampo che, negli ultimi anni, da Torino a Roma, sono spesso state oggetto di atti vandalici. E ogni atto vandalico di questo tipo è uno sfregio alla memoria. Secondo Aliud, tuttavia, il gesto è stato commesso da qualcuno che, procurandosi in qualche modo quegli adesivi, ha voluto infangare l’associazione studentesca di estrema destra. Una vicenda poco chiara, sulla quale sarà opportuno indagare a fondo. Il liceo D’Azeglio, infatti, è da sempre stato un luogo di confronto sul tema dell’olocausto e un gesto del genere non può non essere un attentato al ricordo, non a caso stigmatizzato dalle istituzioni scolastiche della scuola torinese.

Ferma condanna anche da parte del Partito Democratico del Piemonte che, attraverso i suoi canali social, ha denunciato l’accaduto.

(Foto dall’account del PD Piemonte)

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