Le polemiche sull’account social della Polizia di Stato, dal video della baby-gang alla risposta ‘personale’ a Saviano

di Gianmichele Laino | 09/05/2019

account Polizia
  • Roberto Saviano aveva criticato l'atteggiamento della Polizia nei confronti di Salvini

  • L'account Twitter ufficiale dell'istituzione gli ha risposto personalmente

  • Critiche in rete per questa scelta

Qualche schermaglia c’era stata già nei giorni scorsi, quando l’account Twitter della Polizia di Stato aveva diffuso le immagini dell’aggressione della baby gang al sessantacinquenne di Manduria, successivamente deceduto. Dopo la risposta ‘personale’ allo scrittore Roberto Saviano che aveva criticato la Polizia per l’eccessiva presenza nel corso delle manifestazioni elettorali di Matteo Salvini soprattutto dopo le ultime dichiarazioni del ministro sulle manifestazioni di Casapound a Casal Bruciato, la protesta contro la gestione dell’account Polizia sui social network è scoppiata in rete.

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Account Polizia, la risposta a Saviano fa sorgere nuove polemiche

Una delle voci più autorevoli che ha dato inizio alla polemica è stata Arianna Ciccone, responsabile – tra le altre cose – del progetto di debunking Valigia Blu. «Ma come può la Polizia di Stato usare un linguaggio del genere e definire una critica ‘regolare i conti’? Come può un’istituzione pubblica rispondere in questo modo con un linguaggio oscuro, cupo, irresponsabile? Chi gestisce questo account?».

Il precedente delle immagini della baby gang pubblicate dall’account polizia

Valigia Blu era stata tra i primi a criticare la scelta dell’account della Polizia di pubblicare le immagini – seppure schermate – della baby gang composta per la maggior parte da minorenni di Manduria. Ora, la risposta della Polizia di Stato a Roberto Saviano si aggiunge alla lista delle cose che un account istituzionale dovrebbe evitare di fare.

La Polizia, infatti, ha usato dei toni piuttosto forti per rispondere allo scrittore ed editorialista di Repubblica, che aveva esercitato il proprio diritto di critica: «La polizia di Stato serve il Paese e non è piegata ad alcun interesse di parte. Chi sbaglia paga nelle forme prescritte dalla legge. Che pena leggere commenti affrettati e ingenerosi per dispute politiche o per regolare conti personali». Non si capisce, infatti, quali possano essere questi ‘conti personali’ che Roberto Saviano vorrebbe regolare. Il riferimento oscuro è solo uno dei tanti punti critici evidenziati dai commentatori sul web per la gestione della situazione da parte del social media manager della Polizia.

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