Oltre 9000 contagiati e 400 decessi, ma più guariti: i nuovi numeri del coronavirus in Italia

09/03/2020 di Daniele Tempera

Si aggrava il bilancio dei contagiati e delle vittime del nuovo coronavirus in Italia: i numeri coronavirus 9 marzo continuano a salire. Ammontano a 9.172 gli italiani colpiti dal nuovo COVID-19 sul territorio nazionale. Ci sono quindi 1500 cittadini in più positivi al coronavirus rispetto a ieri. I decessi ammontano a oggi a 463, un dato che mostra un significativo aumento (+97) rispetto a ieri. Secondo quanto dichiarato dal capo della Protezione Civile Borrelli, la maggior parte (il 44.9%) si trovava nella fascia di età compresa tra gli 80 e 89 anni. In terapia intensiva per il virus si trovano invece attualmente 733, un aumento di 83 unità rispetto a ieri. La buona notizia è che aumentano anche i guariti: sono oggi 724, in 104 più di ieri.

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Numeri coronavirus 9 marzo: la situazione in Lombardia

Ma a preoccupare maggiormente è ancora la Lombardia. Sono in tutto 5.469 i positivi al Coronavirus nella Regione ovvero 1.280 più di ieri: lo come aveva anche anticipato l’assessore al Welfare della Lombardia Giulio Gallera in diretta Facebook. I ricoverati non in terapia intensiva sono 2.802 (+585 ), 440 in terapia intensiva (+41). I dimessi sono stati 646 ed è salito a 333 il numero dei decessi: rispetto alla giornata di ieri si sono registrati quindi altri 66 decessi. Una progressione che continua a preoccupare le autorità. Il ministro Boccia ha dichiarato che, nel caso delle stazioni sciistiche aperte, non solo non c’è stato il buonsenso, ma addirittura ci si è trovata a un’impropria operazione di marketing e che il resto di Italia.

Numeri coronavirus 9 marzo: cosa c’è di positivo e cosa c’è di negativo oggi

L’incremento di positivi al coronavirus nella giornata del 9 marzo 2020 è il più alto dall’inizio dell’epidemia nel nostro Paese. Sono record negativi che continuano a essere battuti con continuità dal 3 marzo scorso. I casi totali sono in aumento del 20% rispetto alla giornata precedente, mentre continua a essere stabile intorno al 5% il tasso di letalità della malattia (un dato superiore rispetto alla Cina e, soprattutto, alla Corea del Sud, dove il tasso di letalità, almeno secondo i dati ufficiali, è inferiore all’1%). Tuttavia, occorre anche sottolineare che, per la prima volta dall’inizio del contagio, si è registrato un dato di positivi in calo in una delle regioni coinvolte, ovvero il Piemonte. Il dato è stato ottenuto dall’aggregazione di una diminuzione tra 5 province piemontesi. Ma occorre avere una conferma su eventuali errori nell’elaborazione dei numeri relativi a quella regione, sia per quanto riguarda la giornata di ieri, sia per quanto riguarda quella di oggi.

Per quanto riguarda i dati sui ricoverati, aumento più contenuto dei giorni scorsi relativo alla terapia intensiva, mentre aumentano i contagiati che si trovano in isolamento: ciò può essere dettato senz’altro dalla progressiva diminuzione dei posti disponibili (e quindi da misure più stringenti per l’accesso nei reparti), ma è un dato che comunque spinge a un moderato ottimismo.

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